Progetto Didattico Annuale 2019-2020 Marmotte e Lupetti

Crescere un figlio

è avanzare verso il futuro

e tornare indietro nel passato.

E’ fare progetti e provare ricordi,

è essere adulto e bambino,

come un cavallo a dondolo

che ondeggia nella stanza del tempo.

(Fabrizio Caramagna)

Premessa

Come siamo giunte “A spasso nel tempo…”?

Abbiamo osservato i nostri bambini nei loro modi di giocare, nell’imitare gli animali ed il mondo dei grandi, nel socializzare tra di loro, nelle loro curiosità, nel guardare il mondo che ci circonda, nello stupirsi di una foglia che cade, di una coccinella, di una formica…

Faremo i viaggiatori nel tempo provenienti dalla preistoria fino ai giorni d’oggi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare piccoli e grandi al mondo della preistoria attraverso un percorso di sperimentazione con particolare attenzione al coinvolgimento sensoriale ed emotivo.

Arricchire la loro comprensione rispetto alle nostre origini e alla storia personale di ognuno di noi.

Faremo inoltre anche i viaggiatori nel tempo…dei colori e delle stagioni…il tempo non finisce mai…torneremo sui passi già fatti per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Ogni volta un viaggio nuovo e sempre ricco di scoperte.

Il nostro Gruppo

Il gruppo è eterogeneo di cui 10 marmotte e 14 lupetti. Quest’anno stiamo raccogliendo i frutti delle fatiche dell’anno passato. Creare un “grande gruppo” di età diverse non è stato facile: abbiamo assistito a gelosie e a regressione di comportamento nei più grandi e a difficoltà ad inserirsi in un gruppo già preesistente per i più piccoli. Quest’anno sono bellissimi, si sono amalgamati, si cercano e ricercano. E’ chiaro che noi insegnanti non possiamo ignorare bisogni, esigenze, competenze dei due gruppi e per questo il nostro percorso didattico terrà presente le diversità dei bambini. Il rispetto di crescita e della maturità affettivo/emotiva sono fondamentali per creare un clima sereno e stimolante per migliorare.

Inoltre tra il mese di marzo e il mese di maggio con i lupetti faremo il progetto continuità con la scuola primaria e la scuola d’infanzia statale di Fusignano. Il percorso solitamente è strutturato in due o tre incontri. Faremo più chiarezza quando ci incontreremo con le altre insegnanti per delineare il tema da sviluppare per la continuità.

Obiettivo di questi incontri è familiarizzare con l’ambiente, con i bambini più grandi e con le insegnanti.

C’era una volta…il BIG BANG.

Tutto nasce da qui.

Con la fiaba scientifica inizieremo il nostro progetto di quest’anno. Scopriremo com’è nata la terra e come si è evoluta, come l’uomo, adattandosi all’ambiente, abbia assunto la posizione eretta e si sia trasformato fino a come ora lo conosciamo.

Un periodo storico che suscita da sempre interesse e curiosità nei bambini…un viaggio che ci porterà “a spasso…nel tempo” per comprendere l’evoluzione dell’uomo, degli animali e della terra.

Approfondiremo i concetti di: cambiamento, scoperta, adattamento, selezione naturale, evoluzione, crescita, sopravvivenza per far si che i bambini possano cogliere il loro “ESSERCI” nel mondo.

Per le nostre marmotte è risaputo che i dinosauri stimolano curiosità, interesse e meraviglia. Molti ne fanno collezioni, hanno libri illustrati, immagini, giochi…

Perché i dinosauri sono spariti? Chi c’era prima dei dinosauri e chi è venuto dopo? L’uomo dov’era?… tante domande sugli animali preistorici sono state da stimolo per noi insegnanti, per questo approfondiremo con loro questa parte di storia.

Per i lupetti esploreremo la vita dell’uomo primitivo e di come si sia evoluto per soddisfare i bisogni primari. I bambini saranno guidati alla comprensione di come l’intelligenza dell’uomo abbia permesso di migliorare la qualità della vita confrontando le abitudini del passato con quelle del presente.

Comprendere quale era la vita del bambino preistorico per avere un confronto del bambino di oggi.

Un senso della storia che prediligerà la forma del laboratorio e del gioco dove si imparerà facendo.

Il nostro territorio inoltre ci offre numerose possibilità per arricchire il nostro bagaglio culturale e per questo vorremmo fare almeno due gite tra questi percorsi indicati.

MUSEI:

  • Geologico “Giovanni Cappellini” Bologna
  • Della Preistoria “Luigi Donini” Bologna
  • Del Territorio (sull’evoluzione della terra) Ostellato
  • Grotta di Tiberio (visita alla grotta e laboratorio) Riolo Terme
  • Mic (museo internazionale delle ceramiche) Faenza

Il periodo infantile è un periodo di creazione; nulla esiste all’inizio

ed ecco che circa un anno dopo la nascita il bambino conosce ogni cosa. […]

Nel caso dell’essere umano non si tratta dunque di sviluppo,

ma di creazione, la quale parte da zero.

Il meraviglioso passo compiuto dal bambino

è quello che lo conduce dal nulla a qualche cosa,

ed è difficile per la nostra mente afferrare questa meraviglia.”

(M.Montessori)

Scuola di Vita: bambini e anziani un cammino di emozioni

Il futuro è dei bambini, il passato degli anziani ma il presente è di entrambi. L’obiettivo? Unire i due mondi, farli convivere negli stessi spazi durante le varie attività (musica, danza, pittura) ma soprattutto nei momenti di socialità.

La presenza continua di anziani, ha aiutato i più piccoli ad avvicinarsi alla naturalità dell’invecchiamento, ma anche alle disabilità che spesso ne conseguono: a tutti è servita per ricevere più affetto e attenzioni. Le particolarità e la complessità delle interazioni tra i piccoli e i nonni della struttura, svelano l’importanza della presenza reciproca soprattutto nei momenti di divertimento e in quelli che richiamano la dolcezza, a volte dimenticata dagli anziani stessi.

Una storia che afferma la forza del legame a qualsiasi età. Hanno diverse affinità piccoli e anziani e nonostante la differenza degli anni, che non è un ostacolo ma un arricchimento reciproco, il loro rapporto con il tempo appare davvero uniforme. È una perdita enorme per le generazioni non avere modo di confrontarsi, scambiare sorrisi, abbracci, aiuto. Gli anziani sono intenti a giocare con i piccoli, accudirli con delicatezza, cantare, commuoversi, ricordare. Momenti di tranquillità e contentezza, voci che si mescolano, carezze e mani che si uniscono in una conoscenza profonda e reciproca.

Si incontrano 2 volte al mese, bambini e anziani, e trascorrono del tempo in allegria. Sarebbe tutto normale se fossero nonni e nipoti. Invece no. A ricevere la visita sono gli ospiti della casa di riposo «G.Giovannardi e G.Vecchi» e a fare loro visita sono i bambini della scuola d’infanzia «M.Ausiliatrice».

Ogni incontro è sorprendente perché avviene uno scambio di ruoli. I bambini si responsabilizzano mentre i nonni diventano piccoli imparando qualcosa dai bambini durante le attività. Un appuntamento che aiuta a crescere gli uomini e le donne di domani ma che, al tempo stesso, regala una grande armonia agli ospiti della casa di riposo.

«Quando andiamo via si legge nei loro e nei nostri occhi tanta malinconia per il timore di non rivederci più, ma abbiamo la sensazione di regalare giorni in più alla loro vita».

Anche i nonni hanno apprezzato molto l’iniziativa Grazie a questo progetto, infatti, la scuola è diventata un ponte tra due generazioni distanti, soltanto in apparenza, ma che in realtà hanno tanto da insegnarsi, a vicenda.

Progetto “Evviva la Lettura”

“La biblioteca collabora da anni con la Scuola d’Infanzia “Maria Ausiliatrice” per educare alla lettura le bambine, i bambini e le loro famiglie. Ascoltare storie lette dalla mamma, dal papà o dal proprio insegnante all’interno della scuola stimola lo sviluppo del linguaggio e delle capacità comunicative, fortifica le relazioni, potenzia la fantasia e la creatività, crea una pausa importante, di complicità emozionale e affettiva che protegge dalla frenesia della vita quotidiana. Ma soprattutto, leggere è un dono, un piacere condiviso, una sana abitudine, un momento di gioco, scoperta e puro divertimento. Per questo la biblioteca incontra periodicamente tutte le sezioni di materna con letture ad alta voce e il prestito dei libri, proponendo novità librarie di qualità, scelte con cura nel vasto e multiforme panorama editoriale, secondo percorsi tematici studiati in base alle esigenze didattiche”.

INDICAZIONI METODOLOGICHE

La lettura è un’attività centrale nel processo di formazione del bambino. L’amore per la lettura è raramente una conquista dell’età adulta e in genere, chi non ha assunto e interiorizzato nel corso degli anni il piacere di leggere difficilmente potrà recuperare un rapporto significativo con il libro. Avviare quindi il bambino fin dall’infanzia a sviluppare un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro, significa aiutarlo a diventare un futuro bravo lettore.

Lettori non si nasce ma lo si diventa attraverso un processo graduale che si snoda lungo tutto l’arco della vita. E’evidente che in questo processo la famiglia in primo luogo e, in seguito o contemporaneamente, le strutture educative assumono un ruolo determinante: il bambino amerà il libro nella misura in cui gli adulti (genitori e insegnanti) per primi sapranno essere testimoni credibili e contagiosi del piacere della lettura.

La scuola assume un ruolo di primaria importanza in questo arduo compito di trasmettere il PIACERE di LEGGERE ed è importante che inizi già dalla scuola materna. Educare alla lettura infatti, non è la stessa cosa che insegnare a leggere. L’esperienza di lettura, va avviata fin dall’inizio della scuola dell’infanzia e va condivisa dal contesto familiare perché il piacere di leggere nasce se gli adulti consentono l’incontro precoce con ogni tipo di libro, se leggono ai bambini e se offrono essi stessi un modello adeguato.

Il bambino va aiutato pertanto a vivere il libro non come oggetto lontano, misterioso e inavvicinabile verso cui finirà per nutrire diffidenza se non ostilità. Sarebbe auspicabile che la scuola, insieme con la famiglia, sostenesse il bambino nello scoprire il libro come compagno di giochi e di avventure, e lo aiutasse a sceglierlo come gioco privilegiato nella quotidianità della vita scolastica e familiare.

Progetto Religione

Forse potrà sembrare ovvio e scontato affermare che una scuola autonoma e parrocchiale abbia tra propri obiettivi la formazione oltre che umana anche religiosa. Proprio in forza di questa identità intendiamo riflettere su alcuni principi e relative metodologie.

L’essere umano è naturalmente religioso, creato per l’infinito. La sete di conoscenza, la curiosità, lo stupore e la meraviglia non sono che alcune manifestazioni di questo. La realtà finita porta in sé l’impronta di chi l’ha creata: Dio. Quindi ogni cosa ci parla di Lui.

Per questo è stato scelto di non strutturare un tempo specifico per l’insegnamento della religione, perché è l’educatore che sa cogliere e utilizzare momenti e situazioni per far percepire ai bambini il senso profondo delle cose: senso che se autentico è naturalmente religioso.

Su questa base si inserisce la conoscenza che i bambini fanno, durante l’anno scolastico, della persona di Gesù e delle linee essenziali del Suo messaggio.

La scuola è rispettosa delle varie espressioni di vita religiosa e collabora positivamente per la crescita umana e religiosa di ogni bambino, ben convinta che non esiste un bene superiore ed un bene di seconda mano. Tutto ciò che di bene e di buono esiste, da qualsiasi parte provenga, nasce dal cuore dell’Unico Vero Padre di tutti: quello del cielo.

Il progetto dell’Insegnamento della Religione Cattolica, nell’ambito della Scuola dell’Infanzia, concorre alla formazione e allo sviluppo armonioso della personalità del bambino, nell’ottica di una crescita equilibrata e tranquilla, non accelerata dal ritmo ossessivo dei tempi odierni.

Le attività in questo ambito offrono quindi occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori.

Attraverso l’espressione e la comunicazione con parole e gesti, il bambino e la bambina vengono aiutati a maturare il rispetto e la gioia di stare insieme. In particolare, sono promossi atteggiamenti e comportamenti di accoglienza interculturale, avvalendosi di attività come drammatizzazione, mimo e canto, al fine di dare una più ampia possibilità di integrazione all’interno del gruppo.

La preghiera alla Madonna ogni mattino e il ringraziamento per il cibo ricevuto (ricordando coloro che non hanno il necessario) sono momenti importanti in cui costruire nel bambino una familiarità nei confronti di Dio e dei Santi.

Nel corso dell’anno scolastico si attribuirà rilevante importanza al Natale e alla Pasqua; si narreranno brani del Vangelo e si cercherà di capire insieme ai bambini, il significato di queste festività. Tutte le sezioni insieme prepareranno la rappresentazione natalizia che si tiene nel teatro parrocchiale, invitando genitori, amici e conoscenti.

Per stimolare la solidarietà e l’apertura verso i poveri e i bisognosi vengono realizzati ormai da anni due progetti di solidarietà con una scuola d’infanzia in Perù e un’associazione che si prende cura di bambini abbandonati in Romania, in cui si coinvolgono anche le famiglie.

I progetti integrativi per Marmotte e Lupetti quest’anno sono: Psicomotricità, Musica e Inglese