Musica

Voce Corpo … Strumenti di comunicazione

PROGETTO DI ESPRESSIVITA’ VOCALE E CORPOREA

OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI

La motivazione a proporre questo progetto nasce dalla convinzione che i nostri figli siano oggi sottoposti a molteplici stimoli visivi che, pur nella loro importanza, ci impongono un ”insano mutismo”, e a un tipo di comunicazione sempre meno diretta che certo non favorisce le relazioni e lo sviluppo di una personalità  aperta e disinvolta.

Il progetto ha come obiettivo quello di educare il bambino ad essere in ascolto di sé, per arrivare poi ad esprimere sé stesso e a comunicare con gli altri affinando quelli che sono i nostri mezzi di comunicazione, in particolare la voce ma anche il viso e il corpo, e si propone di migliorare la capacità  e la qualità dell’ ascolto .

L’ascolto infatti, a mio avviso, è alla base del processo di comunicazione: ascoltare significa  prestare attenzione, interiorizzare i messaggi elaborando una risposta adeguata, costruire e potenziare un’apertura tra il mondo interiore e quello che ci circonda.

Come ormai dimostrato ampliamente dagli studi di ricerca, si sa che la musica favorisce lo sviluppo di quelle capacità percettive che saranno alla base delle capacità di apprendimento e conoscenza futura, ma è importante sottolineare che quando si fa musica in questa fascia d’età è necessario proporre un tipo di lavoro che coinvolga globalmente il bambino facendogli vivere ciò che ascolta o produce anche attraverso la psicomotricità e la sensibilità emotiva.

Per lavorare con i bimbi utilizzo un personaggio da me inventato che tanto piace ai bambini, quello di Fata Musichina, una mamma come tante che un giorno, in seguito ad una bizzarra avventura, scopre di essere una fata, la fata della musica, e di poter perciò intervenire sulla voce e sull’espressività dei bimbi proprio grazie ai suoi poteri. Allora furbescamente bussa alla porta della fantasia dei più piccoli e, attraverso storie, filastrocche e canzoni, cerca di spalancare tutte quelle finestre che conducono a perseguire obiettivi preposti, tramite il gioco e il coinvolgimento emotivo.

OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI

Uditivo: vengono stimolati gli aspetti legati alla sensorialità uditiva, alla percezione e alla discriminazione sonora attraverso giochi e ascolti.

Vocale: la voce è il primo strumento che il bambino possiede e che da subito utilizza, ed è quello col quale noi tutti esprimiamo le nostre emozioni, non solo nel canto, ma nella vita quotidiana sociale per questo motivo particolarmente importante. Ma la capacità di controllare la propria voce è proprio una capacità squisitamente musicale: è la capacità di gestire consapevolmente i fatti intensivi, timbrici e melodico-intonativi della voce. Perciò si cercherà di portare il bambino verso un uso consapevole della propria voce, sia parlata che cantata, guidandolo verso la consapevolezza del proprio respiro e del suo utilizzo, tappa fondamentale per un buon risultato vocale, e si praticheranno esercizi e giochi non solo per educare ad una buona intonazione, ma per familiarizzare con il proprio strumento vocale esplorandone le molteplici possibilità espressive.

Ritmico: educare a sentire il ritmo nella musica, nella parole e nella frase, lo renderà in seguito capace di utilizzare poi ritmi e silenzi a fini espressivi.

Corporeo: gli aspetti ritmici e vocali sono chiaramente e strettamente legati al movimento e alla capacità di controllare e gestire il mio corpo sulla musica. Per questo si propongono molti giochi musicali/motori e si utilizzano anche ausili che amplifichino e sottolineino il movimento stesso.

Espressivo: si porta gradualmente il bimbo verso una consapevolezza delle proprie emozioni ad ampliarle e rappresentarle attraverso voce, viso e corpo, nonché a riconoscerle nella musica stessa.

E’ sottinteso che il raggiungimento degli obiettivi è strettamente legato alla continuità del progetto che, sebbene possa essere frazionato in laboratori più brevi in base al numero delle ore messe a disposizione, è stato in realtà pensato proprio per accompagnare il bambino in una crescita costante e continua e prevede perciò incontri a cadenza settimanale seguendo il calendario scolastico e obiettivi rapportati all’età dei bimbi.

Alla fine dei percorsi è possibile la realizzazione di brevi saggi utilizzando ciò che si è affrontato durante il lavoro, ma è importante sottolineare che l’obiettivo non è la messa in scena finale, ma il percorso stesso effettuato dal bambino, che prevede però anche una gratificazione nel mostrare il proprio lavoro ai genitori. Se la docente della classe è interessata, questi momenti possono diventare momenti di festa della sezione, legati perciò non solo al questo progetto, ma aperte ad una totale e interessante collaborazione.