P.T.O.F.

La legge 107/2015 definisce il Progetto Triennale dell’Offerta Formativa come il documento di validità per tre anni, stilato dal Collegio Docenti con approvazione del Consiglio di Istituto che definisce l’identità di una Scuola e attraverso cui una Scuola assume impegni nei riguardi dei bambini e delle loro famiglie, del mondo del lavoro, delle proposte educative in genere e delle associazioni presenti sul territorio.

La Scuola è luogo di crescita e per questo ogni conoscenza, ogni esperienza diventano educazione e producono cambiamento, sviluppo fisico, psichico, intellettivo. Essa promuove cultura, ed è attenta a tutto ciò che di valido emerge dal contesto sociale in cui opera.

La Scuola deve essere il luogo della formazione e della promozione personale, capace di intuire, suscitare e stimolare le qualità di ciascuno con adeguati strumenti e fornendo a tutti una preparazione di base, indispensabile per una lettura critica del contesto in cui vive.

La scuola è un luogo da abitare, curare, amare, rispettare e far crescere.

E’ un bene prezioso per tutta la comunità civile.

Il P.T.O.F. è una promessa di intenti, principi e indirizzi; è un concordato sui punti fondamentali di un progetto di formazione. E’ atto di trasparenza, consapevolezza, responsabilità e impegno verso se stessi e gli altri. Il quadro di riferimento legislativo tiene presente la nostra Costituzione italiana, la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e i documenti dell’Unione europea a riguardo. Più precisamente vengono seguite le “Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia 2012”, che fanno riferimento sia agli Orientamenti del 1991, sia alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (pur non essendo una scuola dell’obbligo), in un’ottica globale di scuola.

Le finalità della scuola discendono dal diritto primario di ogni persona all’istruzione e all’educazione e dal dovere di operare per un Paese sempre migliore. Possiamo esprimerle come la promozione nei bambini dello sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e l’avviamento alla cittadinanza democratica, tenendo presente gli ideali e valori cristiani fondati sul Vangelo e il contesto storico, sociale, culturale del territorio.

Il P.T.O.F.  offre una visione che si proietta su un certo arco di tempo e su diversi obiettivi. Fa conoscere i punti di riferimento culturali, pedagogici, di orientamento ed anche sulla didattica e le attività che la sostengono.

Parte prima: FINALITA’ EDUCATIVE

Lo scopo principale del processo formativo è di aiutare ciascuna persona a servirsi degli strumenti della cultura per raggiungere un pensiero personale ed una propria identità. Ogni conoscenza deve incarnarsi nel volto di una persona.

La scuola costruisce spazi significativi di cultura e di relazione in cui:

  • si cerca di divenire consapevoli di una positiva e comune visione del mondo;
  •  si elaborano idee che, a suo tempo, si traducono in consapevole opera didattica;
  • si cerca di portare la persona alla capacità necessaria per essere cittadini del mondo e anche per rispondere alle domande: chi sono, dove sono, dove vado, …

La scuola é un luogo piacevole in cui si accoglie ognuno con benevolenza, apprezzando e valorizzando le differenze come un dono e una risorsa. Se il bambino apprende in una situazione di benessere, se si diverte e fa qualcosa che gli piace, acquisisce quell’entusiasmo, quella passione per la conoscenza che lo accompagnerà ed aiuterà nella vita.

La cultura è uno dei preziosi mezzi di miglioramento e di sviluppo di una piena personalità; è necessario che ciascuno sappia domandare, ascoltare, sentire, partecipare, operare, trovare per sé e agli altri un significato.

La scuola si impegna nella costruzione:

  • dell’identità e dell’autonomia personali
  • della relazione con gli altri
  • della sensibilità legata ai sentimenti e alle emozioni
  • dell’intenzionalità di un agire consapevole
  • della padronanza dei saperi
  • di un pensiero che coglie la verità
  • di una volontà personale
  • di una creatività, curiosità e ricerca mai appagate
  • di un senso etico ed un gusto estetico.

Questi sono obiettivi da ricercare per affermare, rappresentare, orientare il conoscere di adulti e bambini; sono linee di tendenza, impulsi, forze che portano ciascun soggetto ad andare, a camminare e passare da un punto all’altro.

Questi obiettivi sono frutto dell’osservazione di ogni persona, delle indicazioni pedagogiche, delle grandi correnti di pensiero; della visione cristiana della vita e del mondo, dell’esperienza umana e del discorso culturale di chi abita la scuola.

Queste sono le finalità della scuola d’Infanzia:

Maturazione dell’identità

Rafforzamento della stima di sé

Capacità di espressione e controllo dei propri sentimenti ed emozioni

Riconoscimento delle differenze fra essi

Capacità di vita relazionale in una prospettiva multiculturale

Conquista dell’autonomia

Capacità di compiere scelte

Apertura alla scoperta e dal rispetto di valori universali

Libertà di pensiero, anche come rispetto della divergenza

Sviluppo delle competenze

Sollecitazione della produzione di messaggi, mediante strumenti linguistici e rappresentativi

Sviluppo di capacità culturali e logiche tali da consentire

            la comprensione, la rielaborazione e la comunicazione

                        di conoscenze relative ai campi di esperienza

Educare alla differenza

Capacità di conoscere e apprezzare le differenze nell’altro

Stimolazione al confronto e al dialogo con l’altro

Sperimentare la ricchezza e l’importanza della convivenza

Educazione Religiosa

Aiutare a percepire e scoprire con stupore dentro di sé ed attorno a sé tutte quelle realtà

            che sono dominate dalla bellezza, dal mistero, dal senso dell’infinito

Consapevolezza che nella vita esiste ciò che si sente, si vede e si tocca,

            ma che non esaurisce il nostro cuore, che sente il bisogno di andare oltre

Guidare il bambino a saper cogliere le cose grandi della vita,

            ma anche (o soprattutto) avere attenzione ai piccoli particolari, carichi di significato

Educare e stimolare l’attenzione al bello, alla poesia spesso innata nel bambino

            a tutto ciò che è in relazione alla vita più per la qualità e l’essere,

                  

Parte seconda: METODOLOGIA

La Scuola d’Infanzia è consapevole di rivolgersi a bambini che da poco si sono staccati dall’ambiente familiare e perciò hanno bisogno di fare esperienze che rinforzino le funzioni psichiche di un io, che impara a riflettere ed a pensare.

Per riuscire a trovare senso e significato alla propria vita il bambino deve scoprire di essere amato, deve sentirsi importante per qualcuno così da trovare fiducia nelle sue potenzialità.

Nel confronto con gli altri ogni bambino è stimolato a conoscere se stesso, le proprie emozioni, i propri sentimenti; e può essere aiutato affinché possa esprimerli con chiarezza. Anche certe situazioni conflittuali sono spesso la via per imparare (con l’aiuto dell’insegnante) a rispettarsi, a discutere, a collaborare, a stare insieme.

Per sviluppare la socializzazione, si valorizzano le caratteristiche di ogni bambino nella quotidianità (la socialità non si identifica con la semplice vicinanza fisica, ma è la capacità, il desiderio di vivere insieme, di simpatizzare, comunicare in modo autentico nel rispetto delle diversità).

Si aiutano i bambini a dare significato a gesti come:

  • IL SALUTO AL MATTINO: ci si saluta perché si prende coscienza che esistono altri con noi. Il saluto è il primo ponte che unisce i bambini quando ancora devono conoscersi;
  • DIRE GRAZIE: è capire che qualcuno ha lavorato per noi, che comprende le nostre difficoltà e ci aiuta;
  • CHIEDERE SCUSA: è sentirsi responsabili degli altri; è porsi dal punto di vista dell’altro e capire che le persone possono soffrire per vari motivi, ma anche per causa nostra;
  • CHIEDERE “PER FAVORE”: è riconoscere che abbiamo bisogno degli altri. E’ scoprire la solidarietà.

Osservazione

L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione. E’ necessario soprattutto nel primo periodo di scuola per personalizzare la proposta educativa in base a bisogni e aspettative, al fine di decidere le strategie per intervenire e le attività per stimolare e favorire l’ampliamento del loro campo affettivo, relazionale e cognitivo tenendo conto e rispettando la personalità di ognuno. L’osservazione è realizzata attraverso l’attenzione ai bambini in momenti di gioco libero o in conversazioni disinteressate ma anche attraverso alcune attività precise quali giochi di socializzazione e l’esplorazione degli spazi comunicativi.

Apprendimento

L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza.

Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali.

Nella relazione educativa, gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e di facilitazione e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a pensare e a riflettere meglio, sollecitandoli a osservare, descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e chiedere spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso.

L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti.

Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri. Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario. Dietro ai campi d’esperienza si delineano i saperi disciplinari.

Campi di Esperienza

Definiscono traguardi per lo sviluppo della competenza alla fine della scuola dell’infanzia.

In riferimento alle “Indicazioni nazionali” i nostri obiettivi a breve e lungo termine sono:

Il sé e l’altro

  • Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
    • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
    • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
    • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
    • Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
    • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
    • Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

Il corpo e il movimento

  • Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
    • Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
    • Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
    • Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.
    • Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

Immagini, suoni, colori

  • Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
    • Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
    • Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
    • Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
    • Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
    • Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

I discorsi e le parole

  • Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
    • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
    • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
    • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
    • Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
    •  Si avvicina alla lingua scritta, sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura

La conoscenza del mondo

  • Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
    • Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
    • Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • Padroneggia sia le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
    • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra ecc..; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

Pedagogia Narrativa

All’interno della progettazione educativa e didattica, assume un rilievo centrale la pedagogia narrativa. Sia perché si utilizza una trama narrativa come traccia per il lavoro con i bambini; sia perché si dedicano spazi e tempi (definiti progetto libro) alla narrazione e lettura di fiabe, convinti del valore antropologico ed educativo di questi antichi “rituali magici”, che consentono di rivestire di parole le emozioni e gli interrogativi che nascono di giorno in giorno.

La pedagogia narrativa è un orientamento educativo che attribuisce un valore essenziale al raccontare/raccontarsi. Le storie, narrazioni che costruiamo fin da piccoli nell’ambito della comunicazione con gli altri, rispondono all’esigenza di interpretare il mondo, attribuire un significato a ciò che accade, fare delle previsioni su ciò che accadrà.

Raccontarsi agli altri significa:

  • Narrare se stessi a sé, crescere nella consapevolezza di sé (identità), prendendo l’altro come stimolo del racconto;
  • Rielaborare il vissuto esperienziale/emozionale e trasformarlo in apprendimento (aspetti cognitivi);
  • Diventare consapevoli delle proprie emozioni e stati d’animo e imparare a gestire il proprio mondo interiore, passando, grazie alla rappresentazione narrativa, alla consapevolezza e al controllo del proprio sé (educazione emotiva);
  • Consentire una condivisione affettiva tra i partecipanti alla narrazione (aspetti relazionali). L’importanza dell’ascolto come strumento da recuperare o educare diventa consequenziale.

Valutazione e Documentazione

Nella scuola dell’infanzia i livelli di maturazione raggiunti da ciascun bambino devono essere osservati e compresi più che misurati.

L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le dimensioni del suo sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, e potenziando, attraverso un atteggiamento di ascolto, di empatia e rassicurazione, le abilità sommerse ed emergenti.

Importante è la pratica della documentazione che va intesa come un processo che produce e lascia tracce, che riflette sulla capacità mnemonica, nei bambini e negli adulti.

La documentazione rende visibile la modalità e il percorso di formazione e permette di apprezzare i processi di apprendimento individuali e di gruppo.

La documentazione può essere di tipo verbale, grafico e fotografico, scelti in relazione all’attività che si vuole documentare. Questa documentazione viene raccolta costantemente e permette al bambino di rendersi conto delle proprie conquiste. La documentazione esprime il pensiero dei bambini e raccoglie gli eventi vissuti durante l’anno. In questo modo si aiuta il bambino a crearsi una memoria e a riconoscersi parte integrante di una comunità.

La documentazione è rivolta:

  • ai bambini, attraverso il raccoglitore in cui vengono inserite le attività svolte durante l’anno. Questo potrà essere visionato dai bambini nei momenti dedicati all’attività libera;
    • ai genitori, attraverso i cartelloni esposti, negli spazi comuni che raccolgono disegni e fotografie;
    • agli insegnanti e alla scuola, attraverso la documentazione dei progetti più significativi raccolti in appositi fascicoli.

Uno dei compiti specifici della Scuola è rappresentato dalla valutazione degli apprendimenti, del comportamento, e degli esiti del processo di formazione.

L’attività di valutazione nella scuola dell’infanzia risponde a una funzione di carattere formativo che riconosce, accompagna, descrive e documenta processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini perché è orientata a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le potenzialità di ogni singolo individuo. Analogamente, per l’istituzione scolastica, le pratiche dell’autovalutazione, della valutazione esterna, della rendicontazione sociale, sono volte al miglioramento continuo della qualità educativa.

Le insegnanti considerano la verifica un valido strumento, per questo motivo nel corso dell’anno scolastico gli vengono dedicati vari momenti per rendere meglio partecipi i genitori del percorso formativo del proprio figlio\a.

  • nel momento iniziale dell’anno scolastico, nel quale è necessario delineare un quadro generale delle capacità, dei pre-requisiti e degli interessi del bambino;
    • in momento intermedi, nelle varie attività didattiche per riprogettare o individuare le proposte dei bambini ed i percorsi d’apprendimento più idonei per svilupparli;
    • in momenti finali, per verificare gli esiti formativi e la qualità delle attività didattiche.
    •  

Per verificare e valutare il contesto educativo ed i soggetti che lo compongono, le insegnanti si servono di alcuni strumenti:

  • raccolta dati, utilizzando stampati si raccolgono informazioni per conoscere le famiglie dal punto di vista socio – economico – culturale e per capire come, in essa, sono gestiti alcuni momenti di vita quotidiana vissuti col bambino e per instaurare un rapporto di continuità con la famiglia;
  • griglie d’osservazione delle competenze personali, utilizzando le quali le insegnanti di sezione seguiranno l’evolversi delle capacità individuali di ogni bambino/a e alla fine dell’anno scolastico stenderanno un profilo di ogni alunno.

PAI – Piano Annuale Inclusione

Ogni bambino, con continuità o per determinati periodi, può manifestare una difficoltà evolutiva di funzionamento in ambito educativo legata a fattori fisici, biologici, fisiologici o anche psicologici, familiari, sociali, ambientali rispetto ai quali è necessario che la scuola offra un’adeguata risposta. Anzi, proprio dove si manifesta una difficoltà la scuola costituisce a maggior titolo una opportunità educativa rilevante.

La redazione del PAI, come pure la sua realizzazione e valutazione, è l’assunzione collegiale di responsabilità da parte dell’intera comunità scolastica sulle modalità educative e i metodi di insegnamento adottati nella scuola per garantire la crescita e l’apprendimento di tutti i suoi bambini.

Il PAI lo scopo di:

  • favorire un clima di accoglienza e di inclusione;
    • favorire il successo scolastico e formativo;
    • definire pratiche condivise con la famiglia;
    • garantire l’unitarietà dell’approccio educativo e didattico della comunità scolastica;
    • garantire la continuità dell’azione educativa e didattica;
    • consentire una riflessione collegiale sulle modalità educative e sui metodi di insegnamento adottati nella scuola.

Per favorire i bambini nella crescita e nell’apprendimento è indispensabile conoscere la loro storia personale, per questo la scuola propone momenti di colloquio individuale con i genitori. Ogni problematica che emerge viene discussa in sede di collegio e, qualora si renda necessario, si richiede la collaborazione dei servizi sanitari e sociali di competenza e/o di esperti.

Rapporto con Enti Locali e specialisti di libera scelta delle famiglie

Si è intrapresa una collaborazione consolidata con gli operatori AUSL a partire dalla quale si effettuano frequenti contatti e incontri di impostazione e verifica riguardo quei bambini che stanno realizzando percorsi con figure professionali. Su indicazione e richiesta delle famiglie si effettua confronto anche con i diversi professionisti privati del territorio.

Nel programmare l’intervento educativo si valutano i bisogni formativi del bambino e gli interessi del gruppo, in modo da garantire il pieno rispetto della persona. Sulla base di questi dati si attivano percorsi didattici che siano di stimolo alla crescita e formazione personale e del gruppo.

All’interno della scuola possono essere inoltre presenti bambini diversamente abili, con diagnosi di integrazione scolastica (L.104/92), e qualora sia necessario l’Ausl e gli enti locali affiancano un educatore di sostegno per alcune ore della giornata educativa.

L’èquipe composta dalla famiglia, dal neuropsichiatra/psicologo di riferimento (o eventuali altri specialisti), dall’insegnante di sezione, dall’educatore di sostegno, dalla coordinatrice pedagogica della scuola, sulla base delle Indicazioni Nazionali e della indicazioni fornite dai professionisti di riferimento progettano percorsi individualizzati (PEI, PDP) che permettono ai bambini di apprendere e partecipare attivamente alla vita della scuola, in un’ottica di reale inclusività.

Rapporti con le famiglie

Costanti sono i rapporti e le collaborazioni con le famiglie finalizzate a:

  • incontri periodici di equipe, per la progettazione di azioni educative volte al benessere del bambino, il monitoraggio e la valutazione/verifica del progetto di vita;
    • incontri per gestire situazioni-problema;
    • diari di comunicazione scuola famiglia, se necessario.

Strategie, Metodologie e Didattiche

La nostra scuola a fronte di situazioni più complesse mette in atto le seguenti azioni educative:

  • valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi altri dal codice scritto (linguaggio iconografico, parlato), utilizzando mediatori didattici quali immagini e disegni;
    • privilegiare l’apprendimento dall’esperienza e la didattica laboratoriale;
    • incentivare la didattica di piccolo gruppo e il tutoraggio tra pari;
    • promuovere l’apprendimento collaborativo.

Parte terza: PROGETTI CHE COOPERANO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI GENERALI

La scuola collabora con grande apertura con gli enti pubblici presenti sul territorio: il Comune di Fusignano, la Biblioteca di Fusignano, il Centro di animazione “Il Cerchio”, l’Istituto Comprensivo “L.Battaglia”, il Nido comunale “Il Bosco”, la Casa di Riposo “Giovannardi-Vecchi” degli anziani, l’AUSL territoriale.

Percorsi di continuità verticali e orizzontale

tra servizio Nido-Primavera e Scuola d’Infanzia,

tra Scuola d’Infanzia e Scuola Primaria

Ogni anno per i bimbi di 3 e 5 anni viene inserito nell’attività un progetto-ponte fra servizio Nido-Primavera e scuola d’Infanzia e tra scuola d’Infanzia e scuola Primaria, che prevede momenti di raccordo pedagogico curricolare organizzativo tra le diverse sedi. L’intervento ogni anno si inserisce nella programmazione dei tre ordini di scuola. Si ritiene positivo prevedere sempre, per la realizzazione di questo progetto, anche l’utilizzo di competenze esterne (genitori, nonni, esperti, testimoni significativi…).

Inoltre in vista del passaggio alla scuola primaria, si organizzano incontri tra i bimbi della sezione grandi della nostra scuola con quelli della scuola statale.

Progetto Biblioteca

La Biblioteca comunale “Piancastelli” di Fusignano conferma la disponibilità a proseguire il proficuo rapporto di collaborazione avviato con la nostra scuola da diversi anni, mettendo a disposizione delle insegnanti e dei bambini il proprio patrimonio e le proprie competenze, in modo da favorire l’avvicinamento al libro e alla lettura. Grazie alla collaborazione del personale della Biblioteca, potremo portare in sezione i libri che ci incuriosiscono di più e tenerli con noi un po’ di tempo.

Le uscite in biblioteca sono mirate a far comprendere ai bambini l’importanza del libro, cioè a mettere in risalto l’esistenza di un luogo in cui questi “tesori” vengono curati e custoditi, ove ognuno può recarsi ad attingere conoscenza e divertimento.

Durante i mesi estivi la bibliotecaria Elisabetta, si rende disponibile a continuare gli appuntamenti de L’Angolo del Mangialibri all’interno della nostra scuola, esperienza cominciata con successo nel 2008.

Progetto Cerchio

Una grande risorsa che il Comune di Fusignano possiede e mette anche a disposizione della nostra scuola, è la struttura del “CERCHIO”: un laboratorio molto attrezzato, dove personale atelierista è disponibile per progetti ed attività creative, rivolte al mondo della scuola.

Progetto Scuola – Casa di Riposo “G.Giovannardi-G.Vecchi”

Da alcuni anni si è creato un bellissimo rapporto tra i nonni della casa di riposo, i bambini, le insegnanti e gli operatori della struttura. Tutto questo ha creato l’opportunità di stilare progetti e di realizzare momenti di scambio, gioco e attività tra nonni e bambini, sia all’interno della nostra scuola, sia nella Casa di Riposo.

Progetti Integrativi

La nostra scuola a seconda delle proposte o delle necessità, di anno in anno, propone o riconferma progetti integrativi, come ad esempio: psicomotricità, attività musicale, laboratori vari, ecc.

Tali corsi diventano validi strumenti per stimolare e arricchire i bambini donando loro nuove capacità espressive.

Eventuali progetti sono riportati nello specifico all’interno del Progetto Pedagogico annuale.

Parte quarta: LA STRUTTURA SCOLASTICA

Descrizione della Scuola

La scuola d’Infanzia “Maria Ausiliatrice” è una scuola parrocchiale aperta a tutti e offre i propri servizi a quanti liberamente scelgono per i loro figli di avvalersi del progetto educativo-formativo proposto.

Per diversi decenni è stata retta e gestita da una Comunità di Suore Salesiane, Figlie di Maria Ausiliatrice con l’aiuto di alcune insegnanti. Già negli ultimi anni la loro presenza era alquanto diminuita e non più residenziale. Dal 01 settembre 2003 le Suore non sono più state presenti e la responsabilità operativa è passata totalmente al Gestore e alle maestre in maniera collegiale. Successivamente per adeguare la scuola alla legislazione scolastica, sono stati sempre più coinvolti anche i genitori dei bambini iscritti attraverso appositi organi di partecipazione.

Il Gestore e Legale Rappresentante della scuola è il parroco “pro tempore” della parrocchia S.Giovanni Battista in Fusignano.

L’attività didattica e l’organizzazione della varie sezioni viene svolta da personale docente qualificato, in armonia con gli orientamenti della F.I.S.M. nazionale (Federazione Italiana Scuole Materne).

La scuola d’Infanzia “Maria Ausiliatrice” è stata riconosciuta Paritaria dal Ministero della Pubblica Istruzione con decreto N. 3088/166 del 05.06.2001.

E’ situata nel corso principale della città di Fusignano (C.so Emaldi, 21), adiacente ad altri edifici. Dall’ingresso è possibile salire ai due piani del corpo principale dell’edificio tramite scala o ascensore. Proseguendo al piano terra si accede ad un salone ampio da cui è possibile uscire in un cortile pavimentato e ombreggiato, che conduce, a sua volta, in un parco (circa 800 mq.) di prato con alberi a foglia caduca.

All’interno della struttura scolastica trovano spazio le 2 sezioni di nido rivolte ai bambini dai 12 ai 36 mesi (0-3) e della Scuola dell’infanzia (3-6).

La scuola è strutturata su tre piani.

I bimbi delle sezioni 3/6 anni svolgono le attività didattiche, di laboratorio, del riposo (per i più piccoli) e dei vari servizi, al 1° piano. Per il pranzo si sale al 2° piano, dove sono attrezzate due aule per il refettorio.

Il grande salone al piano terra viene utilizzato, in tempi diversificati, da tutte le sezioni. Esso è strutturato in diversi angoli: cucina, travestimenti, casa delle bambole, angolo delle costruzioni.

Avendo gli spazi distribuiti su vari piani, in ottemperanza alla Legge che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche per il servizio ai disabili, la scuola ha installato un ascensore.

Gli spazi per Giocare

Ugualmente in ogni sezione come nel salone comune, sono presenti angoli-gioco strutturati, che permettono ai bambini di relazionarsi con gli altri attraverso il gioco simbolico che viene anche guidato dagli insegnanti o lasciato all’iniziativa dei piccoli.

Angolo Cucina

Per il gioco dei ruoli, per il gioco simbolico della famiglia. L’arredo è costituito da una cucina con forno, fornelli e penisola. Sui tavoli sono disposti contenitori con utensili per la cucina (piatti, posate, tegamini, bicchieri …).

Angolo Travestimenti

Per promuovere esperienze di identificazione; per favorire i giochi di finzione, per esprimersi attraverso il linguaggio mimico–gestuale e usare il linguaggio verbale in chiave fantastico-immaginativo. Consiste in un cestone con i vestiti e altri oggetti accessori (scarpe, borse, cappelli, fazzoletti, sciarpe…) e uno specchio che permette ai bambini di osservarsi.

Casa delle Bambole

Per il gioco simbolico della famiglia, per l’identificazione dei ruoli parentali in esperienza di relazione fra i bambini. Ci sono bambole diverse con lettini, tavole, e sedie per creare l’ambiente-casa con spazzole, pettini, abiti e pezzi di stoffa per vestire le bambole.

Angolo delle Costruzioni

Dà la possibilità di inventare e costruire; stimola la capacità rappresentativa e di condivisione delle cose. Mette a disposizione dei bambini costruzioni (Lego e simili) e altri materiali come: legnetti, incastri, puzzle, ecc.

Angolo Morbido

E’ un angolo attrezzato con cuscini, peluche ed eventualmente uno stereo con musica soft per favorire il rilassamento libero dei bambini

Spazi per l’Espressione Creativa

La scuola dedica particolare attenzione alla creatività presente nei bambini che spesso ha bisogno di stimoli per manifestarsi. Allo scopo sono state attrezzate aule nella modalità di Atelier.

Spazio Grafico – Pittorico

Vuole offrirsi come mediatore per la libera espressione di sentimenti, sensazioni, emozioni e come occasione per trascrivere e raccontare la realtà oggettiva.

Lo spazio è dotato di tavoli grandi per la pittura orizzontale. Sono a disposizione dei bambini: colori, pennelli, carta colorata, forbici, colori a dito, pennarelli, colla e materiale di recupero per collage come: bottoni, perle, fili di lana, sughero, pelle, ecc.

L’utilizzo di questo spazio prevede anche momenti di particolare creatività con la creta per:

  • stimolare la fantasia,
  • creare liberamente,
  • intervenire sulla materia,
  • scoprire le caratteristiche percettive.

Sono a disposizione dei bambini tavolette di legno, spatole per incidere e tagliare la creta, materiale di recupero per lasciare impronte e perle di vetro e colori per decorare.

Angolo dei Libri e della Comunicazione

La scuola dispone in ogni sezione dell’infanzia di una biblioteca per i bambini, identificabile in un mobile-libreria particolarmente bello e curato.

Accanto è allestito con un tappeto e diversi cuscini, un accogliente angolo morbido che consente al bambino di sfogliare i libri in autonomia e relax (nei momenti prestabiliti dall’insegnante) da solo o a piccolo gruppo.

Spazi per la Refezione

La scuola dispone di una cucina interna che prepara e distribuisce i pasti (pranzo e merende) per tutte le sezioni. Ha l’autorizzazione al funzionamento, rispetta le norme di sicurezza ed è soggetta al controllo igienico sanitario da parte delle competenti autorità (AUSL). Vengono seguite le tabelle dietetiche approvate ed indicate dal servizio di medicina scolastica dell’AUSL.

Gli ambienti idonei al pranzo si trovano al 2° piano dell’edificio scolastico suddivise in due stanze. Per portare il cibo dalla cucina al refettorio si utilizza l’ascensore.

Spazio per il Riposo

Al 1° piano adiacente alla sezione piccoli c’è una stanza con brandine per il riposo pomeridiano dei bimbi 3-4 anni.

Spazi Esterni

Due sono i cortili utilizzati per le attività all’aperto. Il parco con alberi a foglia caduca dotato di giochi da esterno strutturati e angoli relax con panchine. Il cortile, con pavimentazione in lastre di porfido, anch’esso con giochi da esterno, sabbiera, casette di legno.

Scuola Sicura

La Scuola dell’Infanzia dispone, secondo le leggi vigenti, di idonei locali e spazi all’aperto per le attività che è autorizzata a svolgere. L’Ente gestore provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria. In relazione all’impianto di riscaldamento, di illuminazione, elettrico, antincendio e alla dotazione di arredi, impianti igienici, attrezzature e materiale didattico la scuola applica la normativa vigente. Il personale frequenta periodicamente, secondo le norme vigenti, i corsi di antincendio, primo soccorso e di alimentarista. Due volte all’anno si svolge la prova di evacuazione. La scuola è dotata di un dispositivo DAE (defibrillatore), utilizzabile dal personale che ha frequentato un corso apposito.

Parte quinta: L’ORGANIZZAZIONE

Le Persone che abitano la Scuola

La principale risorsa di cui una scuola dispone sono i bambini e, unitamente a questi, le insegnanti.

La scuola dell’infanzia conta la possibilità di ospitare 3 sezioni suddivise per età omogenee.

E’ la capacità umano-relazionale e la professionalità dell’insegnante che costituisce la validità della scuola.

Per quanto riguarda l’organizzazione della scuola ed i rapporti col personale, assunti e regolati da un contratto di lavoro di categoria, questa scuola è associata alla F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne) nazionale, con riferimento alla sede provinciale di Ravenna.

Il personale docente partecipa regolarmente ai corsi di aggiornamento – formazione e al coordinamento pedagogico promosso dalla F.I.S.M. provinciale. Inoltre è incentivato dal gestore e favorito verso quegli aggiornamenti specifici riguardanti la didattica, la metodologia e la ricerca pedagogica.

L’affiliazione alla F.I.S.M permette di usufruire di un supporto in ambito sia gestionale che pedagogico. Relativamente all’ambito educativo è presente la figura professionale del coordinatore pedagogico, con l’intento di sviluppare la qualità dei servizi, promuovere progetti di formazione e aggiornamento per il personale educativo e ausiliario. Coordinare, sostenere e monitorare il gruppo di lavoro e le proposte educative del servizio. Supporta le famiglie e i genitori nell’esercizio del loro ruolo promuovendo iniziative e incontri finalizzati al confronto e alla riflessione sui temi dello sviluppo e dell’educazione.

Volontari Auser

Auser è una associazione di volontariato e di promozione sociale, presente con una sezione territoriale anche a Fusignano, da sempre impegnata nella valorizzazione delle persone e delle loro azioni, ispirata a principi di equità sociale, di rispetto e valorizzazione delle differenze, di tutela dei diritti, di sviluppo delle opportunità e dei beni comuni.

All’interno della nostra scuola i volontari Auser ricoprono un ruolo fondamentale perché sono di supporto alle insegnanti nella realizzazione di attività e momenti di gioco.

Inoltre quotidianamente le volontarie e i volontari Auser offrono un supporto imprescindibile per vari servizi, a volte più nascosti, della scuola stessa (cucina, pulizie, …).

A scuola operano inoltre altri volontari a diverso titolo, prendendosi cura della struttura, di alcuni servizi e della organizzazione e svolgimento di varie attività. Tutte queste persone condividono l’obiettivo della scuola stessa e forniscono il loro contributo operativo.

Organi di Gestione e Partecipazione

Nella salvaguardia educativa della specificità dei ruoli, anche i genitori ed i docenti sono invitati a partecipare e rendere sempre migliore la scuola.

Allo scopo sono costituiti alcuni organismi:

Il Comitato di Gestione

Costituito dal Legale Rappresentante che lo presiede, dalla coordinatrice e da un insegnante di sezione, da 10 genitori eletti in assemblea (due per ogni sezione comprendendo anche le sezioni di Nido e Primavera). Il Comitato di gestione si riunisce non meno di tre volte all’anno e resta in carica due anni.

L’Assemblea dei Genitori

E’ luogo privilegiato per recepire, informare e confrontarsi su quanto attiene agli obiettivi prioritari della scuola (l’accompagnamento, la crescita e la formazione dei bimbi), nonché le necessità e le problematiche organizzative, tecniche ed economiche della gestione della scuola. Viene convocata almeno due volte all’anno.

Collegio Docenti

Tale organo collegiale costituisce un vero e proprio gruppo di lavoro progettuale e operativo, che si occupa dell’organizzazione delle iniziative comuni e specifiche inerenti alla progettazione didattica. Gestore ed insegnanti si riuniscono quindicinalmente ed elaborano, progettano, si confrontano, valutano e verificano l’intera attività.

Calendario Scolastico

La scuola è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 08 alle 16.40.

Per necessità di pre o post orario si prendono accordi direttamente con la Direzione della scuola.

Durante il periodo estivo (nel mese di luglio) non vengono svolte attività didattiche strutturate, ma tutto il tempo è organizzato nella modalità di un C.R.E.E.

La scuola chiude l’ultimo venerdì di luglio e riapre il primo lunedì dopo la festa dell’8 settembre.

Entro la fine di settembre ai genitori viene consegnato il calendario di tutto l’anno scolastico in corso.

La nostra Giornata

L’organizzazione della giornata educativa e didattica tiene conto delle esigenze dei bambini che lo frequentano, in armonia con le necessità delle loro famiglie.

La giornata prevede alcuni momenti definiti di routines (accoglienza, igiene, pasto, sonno, commiato) che si ripetono quotidianamente ad una determinata ora e che scandiscono il ritmo della giornata rendendola prevedibile agli occhi dei bambini. Altri momenti sono invece quelli legati alla sfera più prettamente didattica durante la quale i bambini hanno l’opportunità di sperimentare, conoscere, imparare attraverso le esperienze ludiche e la mediazione dell’adulto di riferimento (che prepara gli ambienti e tiene viva la curiosità dei bambini in un contesto di continua relazione).

Ore 07.30 – 08,00       pre – orario (per chi ne ha fatto richiesta)

Ore 8.00-9.00             ingresso e accoglienza con gioco libero salone e sezione

E’ un momento ricreativo, profondamente significativo dal punto di vista relazionale: la maestra dedica un momento speciale ad ogni singolo bambino in entrata, mostrando interesse e gioia al bambino e alla famiglia che iniziano con un reale buongiorno. I bambini si salutano e iniziano a condividere liberamente alcuni momenti di gioco.

Ore 9.00                                 presenze, calendario, preghiera e circle time

I bambini singolarmente chiamano gli amici attraverso l’utilizzo delle foto del bambino prendendo consapevolezza di chi è presente a scuola e di chi è assente. A turno il responsabile del calendario del tempo aggiorna la stagione, il giorno della settimana, il clima e il mese, affinando la sua percezione del mondo circostante e dei cambiamenti che lo caratterizzano.

Una coppia di bambini a rotazione intona la preghiera che verrà poi cantata insieme a tutto il gruppo.

Ogni bambino interviene raccontando qualcosa di sé, della famiglia o semplicemente un episodio speciale. E’ un momento che aiuta il bambino nell’acquisizione della nozione spazio-temporale e simultaneamente rafforza la sinergia tra il proprio vissuto a casa e quello a scuola. La maestra sfrutterà questo momento anche per introdurre l’attività del giorno ponendo ai bimbi quesiti che stimoleranno in loro riflessione e ipotesi di lavoro che poi si andranno a verificare.

Ore 9.30                                 inizio attività

Ore 11.15                               momento di igiene personale

Ogni bambino impara ad avere cura di sé e del proprio corpo, attraverso un’autonomia crescente anche nell’ambito dell’igiene.

Ore 11.30                               pranzo

I bambini condividono questo importante momento, imparando a rispettare le regole ad esso attinenti e sviluppando un buon rapporto col cibo attraverso un’attenta educazione alimentare.

Ore 12.30 – 12.45       uscita di metà giornata per la Scuola dell’Infanzia

Ore 12.40                               gioco libero in salone o in giardino e igiene personale

Ore 13.00                               riposo per i più piccoli

Momento di relax accompagnato da musica dolce in sottofondo, nel quale i bambini si riposano e si rigenerano, recuperando le energie spese nel corso della mattinata.

Ore 13.30/15.30                     attività per i più grandi

In particolare in preparazione alla scuola primaria o di sviluppo percettivo grafico e attività pomeridiane divertenti, ma meno impegnative dal punto di vista cognitivo: musica, racconti, drammatizzazione, puzzle, attività di scoperta in giardino, passeggiate didattiche…

Ore 15.30                               merenda

Ore 16,20                               uscita

Curata nella relazione e nel passaggio di alcune brevi informazioni circa l’andamento della giornata dei bambini al genitore o all’adulto.

Ore 16.45 – 18,00       post – orario (per chi ne ha fatto richiesta)

Rapporti con le Famiglie

La complessa vita dei nostri tempi coi suoi ritmi ed infiniti bisogni, vissuta poi prevalentemente nell’ambito cittadino, rende sempre più occasionali e superficiali le relazioni umane e quanto di positivo da queste ne potrebbe scaturire.

La scuola cerca di essere attenta e di cogliere le opportunità che potrebbero essere d’aiuto anche alle famiglie per una maggiore consapevolezza del progetto educativo ed una più cosciente e mirata scelta pedagogica.

Come spesso accade nella vita dei paesi ed in particolare con famiglie giovani ed in mobilità geografica, non sempre esiste una conoscenza fra di loro prima dell’inserimento scolastico. E’ proprio la scuola che offre una importante opportunità per la conoscenza tra i bambini, ma anche (o soprattutto) tra le famiglie che vi si ritrovano coi loro figli. In particolare i momenti di ingresso e di uscita e le assemblee genitori creano momenti di incontro, conoscenza e scambio.

Incontri di sezione

All’inizio e al termine dell’anno sono previsti gli incontri dei genitori per sezioni. Nel primo (mese di novembre) le insegnanti presentano il progetto educativo (piano dell’anno) e lasciano ai genitori l’elezione dei loro rappresentanti. Nel secondo (mese di giugno) si convoca ogni sezione per la verifica del progetto realizzato e per concludere con un momento conviviale.

Incontri individuali

Almeno due volte all’anno è previsto ed organizzato un incontro individuale delle insegnanti coi genitori dei bambini della sezione, per verificare il percorso educativo, eventuali aspetti particolari e per cercare di avere nei confronti del bambino una uniformità di intervento metodologico.

Inoltre le insegnanti mettono a disposizione un pomeriggio al mese di cui i genitori che necessitano di un confronto, possono usufruire liberamente sempre nell’ottica di una crescente collaborazione educativa.

Sportello di ascolto

E’ attivo nella scuola uno sportello di ascolto tutti i mercoledì dalle ore 16.30 alle 18.30 che ricopre diverse finalità. Rilascia informazioni inerenti alla scuola e al suo funzionamento, guida alla visita della struttura scolastica le famiglie interessate, ascolta e offre un confronto ai genitori sulle varie problematiche o sui dubbi rispetto ai comportamenti educativi da avere, offre agli insegnanti e al personale uno strumento che facilita il dialogo e la comprensione.

Sportello insegnanti/famiglie

E’ possibile programmare un incontro mensile tra insegnanti e famiglie attenendosi al giorno prefissato dalle insegnanti ed indicato all’ingresso della scuola nel riquadro dell’organico in funzione.

Formazione genitori

Si propone ogni anno un incontro con un esperto sui temi pedagogico-educativi perché offra spunti di riflessione alle famiglie e la possibilità di continuare il confronto con gli insegnanti.

Occasioni di incontro

I genitori di ogni sezione sono invitati a partecipare, in orario extra scolastico, a due laboratori che permettono prima di tutto una occasione di incontro. Uno solo per genitori con lo scopo di creare oggetti per il mercatino di Natale con cui sostenere un progetto di solidarietà; l’altro con genitori e bambini, per vivere insieme attraverso l’esperienza del fare, il percorso scolastico realizzato dai bambini in quell’anno.

Altre opportunità di incontro per stare insieme con le famiglie sono costituite da pranzi comuni o feste organizzate con musica e giochi per facilitare la conoscenza e la familiarità.

Open Day

La scuola organizza due momenti in ogni anno scolastico, per le persone interessate a conoscere direttamente il nostro servizio educativo. L’ultimo mercoledì di settembre dalle 17 alle 18,30 e il secondo sabato dopo il rientro dalle vacanze natalizie, dalle 9 alle 12.