Progetto Pedagogico 2019-2022

Per un buon anno educativo

Una volta una donna europea disse: «La gente del mio Paese ha perso l’amore per i bambini e così ha perso Dio». Quella donna aveva ragione: non si perde prima la fede e di conseguenza non si vogliono più avere figli, ma se si perde l’amore per i bambini, si perde Dio perché l’amore per i piccoli ci porta ad amare Dio più profondamente.

“Non cammina ancora? Dice così poche parole?

Non sa contare? Non sa neanche scrivere il suo nome?”

“No, non ancora… Però può disegnare un sole verde e un prato blu, può sconfiggere mostri e credere alle fate, gioca con un cane parlante e ascolta un amico invisibile. Ha poteri magici e vive in un mondo incantato.”

“E quindi cosa sa fare?”

“Sa fare il bambino. E sa (di) essere speciale”.

Un Nido aperto alle famiglie

Per un bambino l’ingresso nel servizio educativo costituisce la prima sperimentazione simulata e protetta di quello che sarà il suo successivo inserimento in situazioni sociali più allargate e complesse; una sorta di “prima prova sociale” che, oltre a coinvolgerlo in prima persona, coinvolgerà, di conseguenza, tutta la sua famiglia. Infatti, quando un bambino entra nel servizio ha già una sua storia personale connotata dal clima relazionale respirato nel suo ambiente familiare e costellata da eventi ed esperienze individuali. Il servizio quindi, non accoglie solo il bambino che lo frequenta, ma anche la relazione che quest’ultimo ha con i propri genitori e con la propria famiglia di origine (famiglie native di Fusignano, famiglie miste o straniere, famiglie costituite da un genitore nato in città e l’altro nato in altra un’altra regione, nuclei conviventi con la famiglia di uno dei due genitori, famiglie monoparentali, …); una relazione fatta di abitudini, di usi, di costumi e di tradizioni culturali.

Il coordinamento pedagogico, insieme alle educatrici, credendo fondamentale la continuità educativa con la famiglia, svolgono un ruolo di mediazione tra il vissuto spontaneo delle esperienze del bambino ed i contenuti simbolici della sua cultura di appartenenza.

Se il servizio educativo è già di per sé un ambiente che facilita gli scambi e le relazioni, la capacità di comunicare e di ascoltare è un’arte che prevede la conquista di abilità che vanno costruite e continuamente esercitate. Non si tratta solo di competenze puramente linguistiche, ma soprattutto della comprensione e della capacità di agire le regole del gioco comunicativo: La disponibilità emotiva, cioè la capacità di cogliere opinioni diverse dalle proprie. La capacità di assumere provvisoriamente il punto di vista dell’altro, senza barricarsi dietro atteggiamenti aggressivi o difensivi. Il saper utilizzare il linguaggio che l’altro meglio può comprendere.

Per una pedagogia narrativa

Fondamenti Educativi

Lo scopo principale del processo formativo è di aiutare ciascuna persona a servirsi degli strumenti della cultura per raggiungere un pensiero personale ed una propria identità. Ogni conoscenza deve incarnarsi nel volto di una persona.

Il Nido d’Infanzia, come primo gradino del percorso scolastico e formativo costruisce spazi significativi di cultura e di relazione in cui:

  • si cerca di divenire consapevoli di una positiva e comune visione del mondo;
  •  si elaborano idee che, a suo tempo, si traducono in consapevole opera didattica;
  •  si cerca di portare la persona alla capacità necessaria per essere cittadini del mondo e anche per rispondere alle domande: chi sono, dove sono, dove vado.

Il Nido é un luogo piacevole in cui si accoglie ognuno con benevolenza, apprezzando e valorizzando le differenze come dono e risorsa. Se il bambino apprende in una situazione di benessere, si diverte e fa cose che gli piacciono, acquisisce quell’entusiasmo, quella passione per la conoscenza che lo accompagneranno ed aiuteranno nella vita.

La cultura è uno dei preziosi mezzi di miglioramento e di sviluppo di una piena personalità; è necessario che ciascuno sappia domandare, ascoltare, sentire, partecipare, operare, trovare per sé e per altri un significato.

Le educatrici con amore e affetto, in un clima sereno e di gioco, tenderanno al raggiungimento degli obiettivi sotto esposti nel rispetto dei ritmi, delle individualità e delle caratteristiche di ogni bambino e della sua famiglia.

Finalità

Le finalità del Nido così come indicato dalla legge regionale del 25 novembre 2016, n.19 “Servizi educativi per la prima infanzia”, legge che ha abrogato la L.R. n. 1 del 10 gennaio 2000 e dalla direttiva 1564 del 16 ottobre 2017 “Direttiva in materia di requisiti strutturali ed organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia e relativa norme procedurali”, all’art. 2 cita:

  • formazione e socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psicofisico e delle sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, relazionali, e sociali;
  •  cura dei bambini che comporti un affidamento continuativo a figure diverse da quelle parentali in un contesto esterno a quello familiare;
  •  sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative.

Sviluppo Cognitivo

Obiettivi: stimolare e potenziare le capacità di ragionamento logico preparando ad apprendimenti futuri attraverso giochi, schede, materiali didattici e strutturati.

SVILUPPO Affettivo

Obiettivi: stimolare e rafforzare legami e affetti con la famiglia e con i coetanei attraverso giochi di ruolo, drammatizzazione, ricorrenze e gioco simbolico.

SVILUPPO Sociale

Obiettivi: favorire la capacità di relazionarsi con gli altri, adulti e coetanei attraverso giochi di gruppo, laboratori e giochi di regole.

SVILUPPO Motorio

Obiettivi: favorire la crescita armoniosa del corpo, coordinazione e deambulazione attraverso psicomotricità, percorsi motori e giochi di movimento.

Questi obiettivi sono frutto dell’osservazione di ogni persona, delle indicazioni pedagogiche, delle grandi correnti di pensiero; della visione cristiana della vita e del mondo, dell’esperienza umana e del discorso culturale di chi abita la scuola.

Intendiamo perseguire tali obiettivi in tutti i momenti della vita del nido, sia durante le attività di routine (pasto, cambio e riposo) sia durante le attività di gioco strutturato o gioco libero, pensando al bambino nella sua globalità e nello stesso tempo alla sua specificità.

La scuola è aperta all’accoglienza di bambini con particolari disagi o disabilità e collabora in rete con la famiglia e con personale specializzato e con figure professionali coinvolte nel percorso di vita del bambino.

Organizzazione del Servizio

Descrizione della Scuola

E’ situata nel Corso principale della città di Fusignano (C.so Emaldi, 21), adiacente ad altri edifici. All’interno si apre su ampi spazi per uscire poi su un cortile pavimentato e ombreggiato che conduce, a sua volta, in un parco (circa 800 mq.) di prato verde con alberi a foglia caduca.

Il Nido d’Infanzia della Scuola “Maria Ausiliatrice” è aperto a tutti e offre i propri servizi a quanti liberamente scelgono per i loro figli di avvalersi del progetto educativo – formativo proposto. Per diversi decenni l’intera struttura, che comprende anche la Scuola dell’Infanzia, è stata retta e gestita da una Comunità di Suore Salesiane con l’aiuto di alcune insegnanti. Già negli ultimi anni la loro presenza era alquanto diminuita e non più residenziale. Dal 1 settembre 2003 le Suore hanno rinunciato alla loro presenza a causa del ridimensionamento del loro Istituto e tutte le attività della scuola sono state portate avanti in modo collegiale dalle insegnanti, educatrici e dade col Gestore.

Il Gestore e Legale Rappresentante della scuola è il parroco “pro tempore”, della parrocchia S.Giovanni Battista in Fusignano. Dal novembre 2014 è don Marco Corradini.

L’attività didattica e l’organizzazione delle varie sezioni viene svolta da personale docente qualificato, in armonia con gli orientamenti della F.I.S.M. nazionale (Federazione Italiana Scuole Materne).

La Scuola “Maria Ausiliatrice” è stata riconosciuta “Paritaria” dal Ministero della Pubblica Istruzione con decreto N. 3088/166 del 05.06.2001.

All’interno della struttura scolastica sono predisposti spazi adeguati all’età dei bambini, essendo una scuola che accoglie sia il Nido che la Scuola dell’Infanzia.

La scuola è strutturata su tre piani:

  • 2 sezioni di nido, con adiacenti le zone riposo e i bagni, uno spazio comune (Salone) anche all’infanzia, sono al pianterreno;
  • L’ufficio, la cucina, i servizi per gli adulti e gli spazi esterni, sono al pianterreno;
  • Le 3 sezioni di scuola dell’Infanzia, l’atelier, la stanza del riposo (per i più piccoli), il refettorio e i vari servizi igienici , sono al 1°  e 2° piano.

I Raggruppamenti dei Bambini

Il nido “M.Ausiliatrice” può accogliere 39 bambini di età compresa dai 3 ai 36 mesi.

I bambini sono suddivisi all’interno di due sezioni:

  1. Sezione A, che accoglie 19 bambini dai 3 ai 24 mesi di età: di cui 5 dai 3 ai 12 mesi e 14 dai 12 ai 24 mesi e. Su questa sezione sono presenti 3 educatici a tempo pieno e una dada con i seguenti turni di lavoro:

Educatore A dalle 8.00/13.00 e dalle ore 14.45 alle 16.45

Educatore B dalle ore 8.30 alle ore 15.30

Educatore C dalle ore 9.30 alle ore 16.30

Dada 1 dalle 8.00 alle 12.30

Sezione A Organizzazione del Personale e Giornata al Nido

MOMENTI DELLA GIORNATA ORARIO ATTIVITÀ PERSONALE COINVOLTO SPAZI UTILIZZATI
Accoglienza 8.00/9.00   8.30 arrivo Accoglienza dei bambini e dei genitori Educatore A Dada 1 Educatore B Salone Sezione
Spuntino e igiene personale 9.00/10.00   9.30 arrivo Spuntino, igiene personale e nanna per chi ne necessita Educatore A Educatore B Dada 1 Educatore C Sezione Bagno dormitorio
Attività di gioco e proposte educative 10.00/11.00 Gioco libero e attività guidate Educatore A Educatore B Educatore C Dada 1 Sezione dormitorio bagno salone, giardino
Pranzo nido Igiene personale 11.00/11.30 Pranzo nido   Educatore A Educatore B Educatore C Dada 1 sezione  
Routine Bagno 11.30/12.00 Routine Bagno Educatore A Educatore B Educatore C Dada 1 Bagno Sezione Salone
1° uscita nido   12.00/12.45   12.30 esce Uscita per chi non rimane a nanna   Educatore A Educatore B Educatore C Dada 1 Sezione salone
Riposo 12.45/15.00   13.00 esce 14.45 rientra Riposo     Educatore B Educatore C Educatore A Educatore A Stanza del riposo  
Risveglio   15.00/16.00   15.30 esce Risveglio e merenda Educatore A Educatore C Educatore B Stanza del sonno e sezione
Routine bagno 2° uscita nido 16.00/16.30 16.30 Igiene personale Ricongiungimento Educatore A Educatore C Sezione Bagno Salone

  1. Sezione B, che accoglie 20 bambini dai 24 ai 36 mesi di età. Su questa sezione sono presenti 2 educatici a tempo pieno e una dada con i seguenti turni di lavoro:

Educatore D dalle ore 8.00 alle ore 15.00

Educatore E dalle ore 9.30 alle ore 16.30

Dada 2 dalle 8.30 alle ore 10.00 e dalle 11.30 alle ore 16.30

Sezione B Organizzazione del Personale e Giornata al Nido

MOMENTI DELLA GIORNATA ORARIO ATTIVITÀ PERSONALE COINVOLTO SPAZI UTILIZZATI
Accoglienza 8.00/9.00 8.30 Accoglienza dei bambini e dei genitori Educatore D Dada 2 Salone Sezione
Spuntino e igiene personale 9.00/10.00   9.30 arrivo Spuntino e igiene personale Educatore D Dada 2 Educatore E Sezione bagno
Attività di gioco e proposte educative 10.00/11.30 Gioco libero , attività guidate Routine bagno Educatore D Educatore E   Sezione bagno salone , giardino
Pranzo primavera   11.30 /12.15 Pranzo   Educatore D Educatore E Dada 2 Refettorio
1° uscita Primavera   12.15/13.00 Uscita per chi non rimane a nanna  e routine bagno Educatore D Educatore E Dada 2 Salone bagno
Riposo   13.00/15.00    Riposo Educatore D Educatore E Dada 2 Stanza del riposo  
Risveglio   15.00/16.00   Risveglio e merenda Educatore E Dada 2 Stanza del sonno e refettorio
Routine bagno 16.00/16.30 Igiene personale Educatore E Dada 2 Refettorio Bagno, Salone
2 uscita 16.30 Ricongiungimento Educatore E Dada 2 Salone

Gli Operatori del Nido

Il nido dispone di personale con qualifiche professionali differenti, con un medesimo obiettivo: garantire il benessere psico fisico del bambino.

Il gestore

Un punto di riferimento fondamentale per l’attuazione del progetto educativo è rappresentato dal gestore, il parroco, che attraverso la sua presenza a scuola instaura rapporti di fiducia e amicizia con bambini e genitori.

La coordinatrice didattica

Nonché insegnante, svolge mansioni di relazioni e di rete con le famiglie e con il territorio: inoltre coordina e supervisiona il gruppo di lavoro e sempre in rete con il gestore del servizio educativo

La coordinatrice gestionale

Svolge tutto il lavoro di segreteria e di relazione con i vari Enti e il territorio di riferimento (Unione dei Comuni, Regione Emilia Romagna, Miur…).

L’educatrice del nido

E’ una figura professionale alla quale è richiesto un ruolo complesso e articolato, che ha competenze relative alla cura e all’educazione dei bambini, alla relazione con le famiglie e provvede all’organizzazione e al funzionamento del servizio e partecipa alla formazione. Inoltre, l’educatore ha il compito di:

– favorire una progressiva autonomia nei bambini;

– consolidare nel bambino il senso della propria identità ed espressione di sé, attraverso momenti relazionali significativi tra adulti e bambini e tra i bambini stessi;

– valorizzare la cultura e i diritti dell’infanzia;

– comprendere e sostenere la storia relazionale del bambino, il vissuto dei genitori, le aspettative educative nei confronti del nido, attraverso momenti di incontro/confronto individuale e di gruppo tra genitori ed educatori;

– progettare percorsi educativi e didattici annuali, dopo un’attenta analisi del contesto e dei bisogni dei bambini.

Il personale educativo e ausiliario

di anno in anno potrà essere soggetto a cambiamenti, in quanto sarà organizzato a seconda delle domande d’iscrizione in corso; (fermo restante che dovrà essere rispettato il rapporto numerico di 1 a 5 per i bambini dai 3 ai 12 mesi, 1 a 7 dai 12 ai 24 mesi e fino 1 a 10 per i bambini dai 24 ai 36 mesi e possesso del titolo idoneo).

Per dare continuità ai bambini, le insegnanti del Nido passeranno insieme a loro alla sezione Primavera l’anno scolastico successivo.

Il personale educativo e ausiliario ha regolare contratto di lavoro di categoria, Contratto Collettivo Nazionale Lavoratori FISM

Sono in servizio 7 operatori:

5 educatrici a tempo pieno

2 ausiliarie, una a tempo pieno e una part time

7 volontarie AUSER

Formazione

Il personale docente partecipa regolarmente ai corsi di aggiornamento e di formazione e al coordinamento pedagogico promosso dalla F.I.S.M. provinciale. E’ pure incentivata e favorita dal gestore la partecipazione ad aggiornamenti specifici riguardanti la didattica, la metodologia e la ricerca pedagogica del coordinamento pedagogico dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, per un totale di circa 60 ore comprensive anche dei corsi richiesti dalle autorità competenti in merito a: sicurezza e igiene del lavoro, corsi per alimentarista, antincendio e primo soccorso.

Inoltre destina circa 20 ore alla partecipazione delle famiglie e 20 circa per gli incontri allargati al gruppo di lavoro finalizzati alla progettazione, verifica/valutazione e documentazione dei percorsi realizzati.

Il personale ausiliario (la dada e la cuoca)

rappresentano per l’educatrice e i bambini un punto di riferimento importante, in quanto spesso si adoperano con professionalità e disponibilità nella relazione coi bambini e con le famiglie.

Il servizio educativo dispone della cucina interna. Il menù è approvato dall’Ausl e le tabelle dietetiche sono appese in bacheca.

La dada inoltre ha competenze relative a:

– cura e igiene dell’ambiente fisico della scuola;

– sostegno all’attività educativa e didattica dell’educatrice;

– responsabilità nello smistamento, preparazione e distribuzione del pranzo e della merenda;

– riordino e pulizia degli ambienti.

Inoltre nel momento dell’accoglienza e nel momento dell’uscita può essere in compresenza con le educatrici e le insegnanti della scuola dell’infanzia.

I volontari

Risorsa per i bambini e per la scuola, i volontari dell’Associazione Auser operano all’interno del servizio educativo e affiancano il personale ausiliario nello svolgimento dei loro compiti offrendo sostegno e accompagnamento.

La scuola è affiliata alla F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuola Materne) e usufruisce di supporto e supervisione in ambito gestionale e pedagogico.

Relativamente all’ambito educativo la figura professionale del coordinatore pedagogico ha l’intento di sviluppare la qualità del servizio, promuovere aspetti di formazione, e aggiornamento per il personale educativo e ausiliario; coordina, sostiene e monitora il gruppo di lavoro e le proposte educative del servizio, sostiene le famiglia e i genitori nell’esercizio del loro ruolo promuovendo iniziative e incontri finalizzati al confronto e alla riflessione sui temi dello sviluppo e dell’educazione. Il coordinatore pedagogico partecipa al CPT (Coordinamento Pedagogico Territoriale) e al coordinamento pedagogico dell’Unione della Bassa Romagna, formato dai coordinatori pedagogici dei servizi di nido e per l’infanzia, con compiti di formazione, confronto e scambio delle esperienze, promozione dell’innovazione, sperimentazione e qualificazione dei servizi, nonché supporto al percorso di valutazione della qualità.

Calendario Scolastico

Il calendario scolastico del nido “Maria Ausiliatrice” segue in parallelo quello dell’Istituto comprensivo Statale “L. Battaglia” di Fusignano, dal settembre a giugno, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.30.

Per necessità di pre o post orario si prendono accordi direttamente con la Direzione della scuola.

Durante il periodo estivo (nel mese di luglio) non vengono svolte attività didattiche strutturate, ma tutto il tempo è organizzato nella modalità di un C.R.E.E.

La scuola chiude l’ultimo venerdì di luglio e riapre il primo lunedì dopo la festa dell’8 settembre.

Entro la fine di settembre ai genitori viene consegnato il calendario di tutto l’anno scolastico in corso.

Norme Igieniche e Sanitarie, Sicurezza

La salute in comunità è “governata” da Norme Sanitarie predisposte dall’AUSL a cui tutti i servizi si devono attenere. Gli indirizzi generali di tali norme, che comprendono anche indicazioni comportamentali per le famiglie, sono evidenziati nel documento “Criteri igienico-sanitari per la frequenza nelle collettività educative e scolastiche”. Le Norme Sanitarie citate contengono anche indicazioni comportamentali precise, da adottare in occasione di malattie infettive in comunità. Da alcuni anni sono inoltre in vigore, quale parte integrante delle Norme Sanitarie, il “Protocollo d’intesa per la somministrazione dei farmaci in orario ed ambito scolastico” e il “Protocollo per la gestione dei casi di pediculosi del capo”, che viene reso disponibile alle famiglie qualora ci sia un caso nella sezione di appartenenza.

Per quanto riguarda gli obblighi vaccinali la nostra scuola segue le indicazioni operative fornite dalla Regione Emilia Romagna, in particolare il rispetto degli obblighi vaccinali avviene tramite lo scambio di elenchi degli iscritti ai nidi ed alle scuole dell’infanzia con l’Azienda USL della Romagna.

Il nido “Maria Ausiliatrice” ha predisposto il Piano di evacuazione e di emergenza che prevede due prove di evacuazione da svolgersi nel corso dell’anno scolastico; nonché il Piano di autocontrollo in materia di igiene alimentare: il manuale Haccp definisce tutte le fasi operative legate alla gestione degli alimenti, a partire dall’ingresso in struttura fino all’eliminazione dei rifiuti, nonché la procedura per la tracciabilità degli alimenti stessi.

L’istituzione valuta i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori presenti nel proprio servizio e individua le misure da adottare per eliminare e/o ridurre tali rischi. Viene predisposto a tal fine un Manuale di valutazione dei rischi.

Qui di seguito viene riportata la storiella realizzata per i bambini che li accompagna durante le prove di evacuazione.

Storia di Pilù

Pilù era un draghetto buono e tranquillo, ma aveva un problema: tutte le volte che apriva la bocca sputava fiamme di fuoco e bruciava tutte le cose che aveva vicino! Più era triste e solo e non sapeva dove andare. Un giorno vide una bellissima scuola dove i bambini giocavano e si divertivano moltissimo. Anche lui voleva andare in quella scuola e farsi dei nuovi amici!!! Entrato nella scuola vide tante cose belle: armadietti, fogli per colorare, pennelli, tanti giochi… e sui muri dei bellissimi cartelloni tutti colorati. Pilù era così sorpreso e così felice che si lasciò scappare un OHHHHH di gioia, ma……che disastro!!!! La scuola iniziò a bruciare! Subito la sirena suonò per avvisare i bambini e le maestre di cosa stava succedendo, così tutti avrebbero potuto uscire dalla scuola e salvarsi dal pericolo. Da tutte le aule, infatti, uscirono i bambini e le maestre tenendosi per mano e facendo una lunga catena che sembrava un serpente. Erano bravissimi: nessuno urlava, correva, spingeva. E così, senza mai lasciarsi la mano arrivarono fuori in giardino e videro il draghetto Pilù molto costernato…era stato lui a provocare quel disastro! Ma in mezzo al prato tutti i bambini fecero un girotondo, felice che non fosse successo niente di grave: erano ancora tutti insieme! Nei giorni seguenti Pilù insegna ai suoi nuovi amici una bellissima filastrocca:

Se l’allarme senti suonare

subito tutto devi lasciare

senza correre, spingere, urlare.

La fila del serpente devi fare:

La maestra devi seguire

e in cortile devi uscire.

Pilù promise di non aprire più la bocca quando era all’interno della scuola così non avrebbe più provocato guai e non avrebbe più spaventato così tanto i bambini e le maestre. I bambini, allora, gli fecero una grande festa e diventarono suoi amici.

Organizzazione di Spazi e Tempi

L’ingresso principale della scuola si trova su Corso Emaldi.

In fondo all’entrata si può accedere: all’ufficio della direzione, alla cucina o al salone comune, condiviso dal nido e dalle sezioni di scuola dell’infanzia in orario diversi della giornata o a seconda del progetto educativo annuale.

Sempre dall’ingresso, subito sulla sinistra, si accede alla sezione primavera (con annesso cortiletto interno pavimentato), mentre a destra si trova un corridoio che permette di accedere: al dormitorio della sezione primavera (arredato con brandine); alla sezione nido, con adiacente un proprio dormitorio (arredato con lettini in legno dotati di sponde) e al bagno, comune delle due sezioni. Esso è dotato di lavandini e di water ad altezza di bambino, di un fasciatoio e lavello. All’interno vi è anche un bagno per il personale e uno attrezzato per persone diversamente abili. Proseguendo dal bagno delle due sezioni ritroviamo il salone della scuola.

Dalla sezione nido, dai bagni e dal salone si accede ad un ampio cortile, ricoperto di prato sintetico e arredato con giochi da esterno adatti ai bambini più piccoli.

Infine i bambini del nido e della sezione primavera utilizzano in orari diversi della giornata il giardino esterno, come osservatorio privilegiato del trascorrere delle stagioni e per i bambini più grandi della sezione primavera diventa dal mese di marzo-aprile a luglio spazio di attività di intersezione con la scuola dell’infanzia finalizzato al percorso di continuità: a volte si è trattato di fare un picnic, altre volte una merenda insieme, altre volte ancora progetti di intersezione come il laboratorio musicale, sonoro , espressivo, ecc….. 

Il refettorio viene utilizzato per il pranzo e la merenda da entrambe le sezioni ad orario differenziato; è attiguo alla cucina e vi si accede dal salone; è arredato con i seggioloni per i più piccoli e alcuni tavolini con seggiolini per i più grandi e un mobile in acciaio.

Il grande salone viene utilizzato, in tempi diversificati, da tutte le sezioni. Esso è strutturato in diversi angoli: cucina, travestimenti, casa delle bambole, angolo delle costruzioni e macchinine.

Nella sezione di nido, che accoglie i bambini più piccoli, sono presenti i seguenti angoli di interesse che, attraendo i bambini, vengono usati sia durante il gioco libero, sia nei momenti delle attività guidate o coordinate dalle educatrici:

Angolo per lattanti

Alla parete è presente uno specchio che permette al bambino di relazionarsi con sé stesso e sviluppare le proprie capacità motorie, per la scoperta della propria immagine e di quella dei compagni. Sono presenti giochi che aiutano il bambino a muoversi, sollecitandolo a gattonare e a camminare: alle pareti sono presenti percorsi multisensoriali caratterizzati da pannelli tattili e sonori, formati da materiali che possano stimolare i cinque sensi, altri raccolti all’interno di cestini, con oggetti da portare alla bocca e da manipolare. È presente 1 palestrina con moduli diversi, per le sollecitazioni percettive: sonagli, oggetti da stringere e portare alla bocca.

Angolo morbido

Questo spazio si presta a ricoprire la funzione di mediatore simbolico tra differenti contesti, ad assumere la connotazione di “dimensione morbida della conoscenza, dell’affettività e della sicurezza” e favorisce la corporeità e la conoscenza dell’altro.

L’angolo è realizzato con 1 tappeto morbido e cuscini di varie misure, in cui i più piccoli hanno la possibilità di giocare, rilassarsi e ascoltare la voce dell’educatrice: ogni bambino vi può accedere per rilassarsi e riposarsi coccolando un peluche, per rotolare o strisciare; è un angolo fondamentale dove possono imparare a star seduti e a fare i primi tentativi di spostamento.

Nella stanza è presente 1 castello di piccole dimensioni con scivolo, e due cavalli a dondolo in plastica, in cui il bambino può sviluppare le sue capacità motorie: può salire e scendere, strisciare e gattonare, alzarsi e abbassarsi.

Angolo lettura

Realizzato con un tappeto, 2 poltroncine in gomma piuma e un contenitore con i libri. Compito della narrazione è stimolare l’immaginazione, aiutare i bambini a sviluppare l’intelletto, a chiarire le emozioni, le ansie per affrontare i problemi; compito dell’educatrice sarà perciò stimolare la curiosità dei bambini verso i libri attraverso la manipolazione esplorativa dell’oggetto stesso e la sua funzione comunicativa.

Angolo manipolativo e pittorico

I bambini possono qui rappresentare ed esprimere le proprie esperienze, la propria immagine del mondo, la propria vita interiore attraverso l’utilizzo varie materiali, farine, granaglie, paste, pastelli, tempere, pongo, pasta di sale, colla, materiale di recupero, ecc… che l’educatrice metterà a disposizione dei bambini per svolgere esperienze pittoriche e manipolative.

Angolo giochi strutturati

Il gioco costituisce una risorsa privilegiata di apprendimento e di relazioni socializzanti, favorisce rapporti attivi e creativi sul piano cognitivo e comprende l’angolo cucina, le costruzioni, gli animali della fattoria, le bambole; qui il bambino potrà svolgere gioco di gruppo od individuale, libero e non strutturato.

Angolo giochi non strutturati

A disposizione dei bambini dei contenitori con materiale non strutturato come carta, rotoli di cartone, di plastica, di varie dimensioni, tappi, anelli, pezzetti di legno, stoffe di varie forme e colori, ecc.… che i bambini possono prendere liberamente per compiere travasi e giochi non strutturati.

N.B. La sistemazione degli oggetti può subire non poche variazioni durante l’anno scolastico, queste possono essere decise in base alle esigenze, anche giornaliere, dei bimbi o dell’insegnante.

La sezione Primavera è suddivisa in angoli o centri d’interesse per favorire i bambini nel gioco libero o strutturato:

Angolo cucina e casa delle bambole

Per il gioco simbolico della famiglia, per l’identificazione dei ruoli parentali in esperienza di relazione fra i bambini. Ci sono bambole con lettino, un tavolino con sedie, la cucina con utensili (piatti, posate, tegamini, bicchieri…).

Angolo travestimenti

Per promuovere esperienze di identificazione; per favorire i giochi di finzione, per esprimersi attraverso il linguaggio mimico – gestuale e usare il linguaggio verbale in chiave fantastico-immaginativa. Sono stati collocati un espositore con i vestiti per i travestimenti e accessori, che permette ai bambini di osservarsi allo specchio affisso alla parete.

Angolo delle costruzioni

Dà la possibilità di inventare e costruire; stimola la capacità rappresentativa e di condivisione delle cose. Mette a disposizione dei bambini costruzioni (Lego e simili) e altri materiali come: legnetti, incastri, puzzle, ecc.

Angolo per l’espressività creativa

La scuola dedica particolare attenzione alla creatività innata nei bambini; allo scopo è stato attrezzato un angolo atelier. Si tratta di uno spazio che vuole offrirsi come mediatore per la libera espressione di sentimenti, sensazioni.

Lo spazio è dotato di un tavolo per la pittura e materiali a disposizione dei bambini; colori, pennelli, carta colorata, colori a dito, pennarelli, colla e materiale di recupero per collage come fili di lana, sughero, pelle, stoffe, ecc.

L’utilizzo di questo spazio prevede anche momenti di particolare creatività con la creta per: stimolare la fantasia, creare liberamente, intervenire sulla materia e scoprire le caratteristiche percettive. Sono a disposizione dei bambini, tavolette di legno, spatole per incidere la creta, materiale di recupero per lasciare impronte e decorare.

Angolo dei libri e della comunicazione

La sezione primavera dispone di una biblioteca, identificabile in un mobile-libreria accessibile ai bambini. Accanto è allestito, con un materassino e diversi cuscini, un accogliente angolo morbido che consente al bambino di sfogliare i libri in autonomia e relax (nei momenti prestabiliti dall’insegnante) da solo o a piccolo gruppo.

All’interno della progettazione educativa e didattica, assume un rilievo centrale la «pedagogia narrativa»: sia perché utilizziamo una trama narrativa come traccia per il lavoro con i bambini; sia perché dedichiamo spazi e tempi alla narrazione e lettura di fiabe (convinte del valore antropologico ed educativo di questi antichi rituali “magici”) che consentono di rivestire di parole, le emozioni e gli interrogativi che nascono di giorno in giorno.

Le storie, narrazioni che costruiamo fin da piccoli nell’ambito della comunicazione con gli altri, rispondono all’esigenza di interpretare il mondo, attribuire un significato a ciò che accade, fare delle previsioni su ciò che accadrà. Ciò permette al bambino di:

  • Diventare consapevole delle proprie emozioni e stati d’animo e imparare a gestire il proprio mondo interiore.
  • Consentire una condivisione affettiva tra i partecipanti alla narrazione (aspetti relazionali) e imparare ad ascoltare.

Inoltre è organizzato uno spazio dove ci si riunisce in cerchio al mattino per lo spuntino della frutta e per il gioco delle presenze (appello).

Ambientamento e Osservazione dei bimbi

L’ambientamento è un momento molto particolare sia per il bambino che per la famiglia.

Le modalità di conduzione si basano su una importante considerazione: un buon ambientamento è alla base di un buon anno scolastico.

Per quanto riguarda il bambino, l’ambientamento rappresenta il primo distacco dalla famiglia: si tratta di un mutamento di abitudini, di rapporti, che necessita di gradualità per essere accettato; è importante che il bambino venga incoraggiato ma soprattutto rassicurato dai famigliari e dalle educatrici. Questo percorso è accompagnato da un colloquio individuale preliminare, possibilmente con entrambi i genitori, il cui contenuto verte sulle abitudini familiari del bambino, la dieta, il gioco, il sonno, lo stato generale di salute, ecc.  Il colloquio iniziale ha lo scopo di favorire la conoscenza tra genitori ed educatrici e l’instaurarsi di quel rapporto di fiducia e collaborazione indispensabile affinché l’azione educativa sia veramente efficace. Inoltre le educatrici ricordano ai genitori l’organizzazione della giornata al nido e più in generale della scuola, informazioni già acquisite nel momento dello Sportello Informazioni.

Per promuovere relazioni positive, vengono utilizzati il gioco, la musica e la narrazione. Nel confronto con gli altri ogni bambino è stimolato a conoscere sé stesso, le proprie emozioni, i propri sentimenti; e può essere aiutato affinché impari ad esprimerli. Anche certe situazioni conflittuali sono spesso la via per imparare (con l’aiuto dell’educatrici) a rispettarsi e a stare insieme.

L’ambientamento del bambino al Nido d’Infanzia avviene gradualmente e a piccolissimo gruppo (2-3 bambini) secondo un percorso flessibile che può variare da bambino a bambino e che può durare alcune settimane. Questo percorso prevede nei primissimi tempi la presenza di un genitore e ha lo scopo di garantire un’integrazione soffice, il più possibile serena e progressiva del bambino nel servizio.

Schema di Ambientamento al Nido

1^ SETTIMANA
1°GIORNO:   MEZZ’ORA CON LA MAMMA
2°GIORNO:   15 MINUTI CON LA MAMMA E 15 DA SOLO
3°GIORNO:   MEZZ’ORA DA SOLO
4°GIORNO:   1 ORA DA SOLO
5°GIORNO:   2 ORE DA SOLO
2^ SETTIMANA
1°GIORNO:   2 ORE DA SOLO
2°GIORNO:   FINO ALLE 11:30 (PRANZO COMPRESO)  
3°GIORNO:   FINO ALLE 11:30 (PRANZO COMPRESO)
4°GIORNO:   FINO ALLE 11:30 (PRANZO COMPRESO)
5°GIORNO:   RIMANE A DORMIRE (USCITA ORE 15)
3^ SETTIMANA
1°GIORNO:   RIMANE A DORMIRE (USCITA ORE 15)
2°GIORNO:   9:15 / 16:20
3°GIORNO:   ORARIO PIENO
4°GIORNO:   ORARIO PIENO
5° GIORNO:  ORARIO PIENO

La nostra Giornata

Ore 8.00 – 9.00     ingresso
Ore 9.10 – 9.30      cartellone presenze (gioco del chi c’è), spuntino con frutta
Ore 9.40 – 10.40    attività – gioco: eventuale riposo per chi ne necessita
Ore 10.45 – 11.00   bagno
Ore 11.00 – 11.30   pranzo sezione nido
Ore 11.45 – 12.00   1° uscita di metà giornata per il Nido
Ore 11.30 – 12.00   pranzo sezione primavera
Ore 12.15 – 12.30   1° uscita di metà giornata per la Primavera
Ore 12.30 – 15.30   riposo
Ore 15.30 – 16.00  merenda
Ore 16.00 – 16.30  bagno, poi ci prepariamo in attesa dei genitori
Ore 16.30               2° uscita

L’importanza della Routine

Nel nido i momenti di routine, vale a dire quelle attività che si ripetono ogni giorno (entrata-accoglienza, cambio, pasto, riposo…), rappresentano dei veri e propri punti di riferimento e occupano nella vita del bambino uno spazio temporale quantitativamente rilevante. Essi servono, tra l’altro, a scandire il tempo e, ponendosi come punti di riferimento cronologico nella vita quotidiana del bambino, contribuiscono a dargli gradualmente il senso del “prima” e del “dopo”. Si tratta di eventi che i bambini si aspettano in un certo ordine e ai quali incominciano a partecipare attivamente fin dai primi momenti e che, perciò, costituiscono una cornice rassicurante, che stimola l’esplorazione e la ricerca.

L’entrata-accoglienza, a seconda delle stagioni, avviene nel salone comune o nel cortiletto interno delle sezioni nido-primavera dalle 8.00 alle 9.00. Dalle 8.30 circa le educatrici si spostano all’interno delle rispettive sezioni. Si cerca di accogliere i bambini con il massimo di attenzione e dolcezza per infondere loro sicurezza e fiducia. Ogni bimbo può portare con sé oggetti transazionali (giocattoli, pupazzetti, ciuccio, ecc.), che agevolano il distacco dal genitore e al bisogno consolano il bambino. Alle 9.30 i bambini assaggiano un po’ di frutta: i più piccoli e chi ha necessità riposa, nella stanza accanto, mentre i più grandi giocano al gioco del “chi c’è” e fanno nuove esperienze.

Il cambio viene effettuato dalle dade e dalle educatrici. Questo è un momento delicato e molto importante per ogni singolo bambino, soprattutto per i più piccoli, perché oltre a soddisfare la necessità di essere cambiato per sentirsi pulito, è anche vissuto come momento di relazione e contatto fisico individuale. Accanto al fasciatoio è presente tutto il necessario per l’igiene e per intrattenere i bambini. Il cambio di solito avviene tre volte nell’arco della giornata, e naturalmente ogni volta che è necessario.

Dai due anni in poi i bambini vengono gradualmente abituati all’uso dei piccoli water fino al raggiungimento della piena autonomia sfinterica.

Il pasto. L’età dei bambini frequentanti il nido richiede soluzioni differenti nella proposta alimentare: il momento dei pasti e ciò che possono mangiare cambia da una sezione all’altra ed in particolare per i più piccoli.

I più piccoli mangiano all’interno della propria sezione (o del refettorio, ma in orari diversi della giornata), aiutati dalle educatici presenti: per i più piccoli si ipotizzano più pasti, con diete frullate e personalizzate in base alle abitudini familiari.

Per i più grandi il pranzo viene realizzato in refettorio.

Durante il pranzo i bambini più piccoli siedono al tavolo a mezzaluna e vengono imboccati e gradualmente incentivati nel provare a mangiare da soli sperimentando in autonomia, imitando i compagni un po’ più grandi e le educatrici che pranzano insieme a loro, pronte ad aiutarli in caso di bisogno.

Il cibo è un’importante esperienza sociale per i bambini, che insieme sono più portati a sperimentare sapori meno conosciuti.

Il riposo è un momento significativo delle routine della giornata. Le sezioni nido-primavera hanno due dormitori distinti dove ogni bimbo ha il proprio lettino o brandina.

I più piccini dormono anche alla mattina all’interno del dormitorio, che si trova annesso alla sezione. Man mano che crescono riposano solo nelle ore pomeridiane, ma questo è un traguardo da raggiungere.

A piccolo gruppo, dopo il pranzo, ogni sezione nel rispettivo dormitorio, i bambini vengono accompagnati in bagno per essere cambiati e lavati; si va poi in dormitorio dove ai più piccoli viene messo il pigiama, mentre i più grandi vengono sollecitati a farlo da soli. Alcuni dormono con un pupazzetto di peluche portato da casa o messo a disposizione dalla scuola. Per facilitare l’addormentamento sono stati messi nei dormitori dei carillon e uno stereo per fare ascoltare ninne nanne e brani musicali appositamente scelti. Alcuni bambini si addormentano da soli, altri hanno bisogno di essere rassicurati o cullati. L’educatrice rimane presente in dormitorio a sorvegliare il sonno dei bambini.

Al momento del risveglio i bimbi più grandi vengono invitati a rivestirsi da soli, mentre gli altri aspettano nel lettino di essere rivestiti dalle educatrici e dada.

Segue il momento della merenda in refettorio, al termine del quale ci si dirige in bagno e ci si prepara per l’uscita.

L’uscita è il momento del saluto serale e del ricongiungimento dei bambini con i loro genitori. Esso avviene nelle rispettive sezioni o nel cortile interno, dalle 16.20 fino alle 16.40. Le educatrici informano brevemente ogni genitore sull’andamento della giornata del loro bambino.

Proposte Educative

Entrando al nido il bambino scoprirà nuovi ambienti, imparerà a conoscere nuovi adulti, ma soprattutto si troverà a condividere le giornate con i suoi coetanei.

Per questo il nido vuole essere un luogo di benessere, di sviluppo e di crescita generale, attraverso piacevoli esperienze quotidiane. Ogni bambino viene accolto con particolare attenzione, ascoltato nei suoi bisogni, coccolato, valorizzato e stimolato nei suoi interessi.

Il nostro progetto, come ogni anno al nido, sarà molto semplice e ogni attività verrà proposta sotto forma di gioco che è l’attività prediletta di ogni bambino e principale mezzo di apprendimento. Al riguardo utilizzeremo il cestino dei tesori, valido strumento che permette una ricca esperienza con lo scopo di stimolare nel bambino tutti i sensi. Il cestino dei tesori è un contenitore in vimini contenente materiali naturali e oggetti di uso comune appartenenti all’ambiente domestico (legnetti, tappi di sughero, rotoli di cartone, anelli per tende, cucchiai di legno, stoffa, pelli, ecc.) scelti ed accuratamente selezionati.

Gli oggetti che consentono diverse sperimentazioni sensoriali, vengono guardati, afferrati, succhiati, buttati, agitati dal bambino; queste operazioni permettono la scoperta delle caratteristiche degli oggetti, la loro funzionalità e la possibilità di varie combinazioni tra di essi, stimolando lo sviluppo di pensiero e linguaggio: dietro un oggetto sta un’idea che a sua volta è richiamata da una parola.

L’osservazione dell’attività dei bambini ci porta a notare diverse cose: la qualità della loro concentrazione, le notevoli differenze individuali che si manifestano già in questa età precoce, e quanto il materiale favorisca lo scambio di comunicazione tra bambini e con la persona adulta presente. L’adulto deve essere attento, ma senza interferire.

Si dice sempre che un bambino stia “solo giocando”, ma osservandolo mentre esplora avidamente questi materiali, si vede che sta sviluppando un apprendimento vitale già nel primo anno di vita. Da qualche anno il cestino è stato arricchito per farlo diventare un cestino dei tesori sonori ricolmo di sorprese e stimoli uditivi ricchi e variegati. Nelle mani dei bambini le cose perdono la loro funzione originaria per dare vita a degli effetti sonori impensabili.

Oltre all’ascolto di musica classica, che secondo le ultime ricerche, provoca benessere a livello cerebrale, stimolando concentrazione e creatività, proponiamo quotidianamente ai bambini canzoni e filastrocche che implicano l’uso delle mani, dei piedi, delle dita e dei giochi di voce. Esse vengono cantate dalle educatrici per i bambini e con i bambini con enfasi, mimica facciale e gestuale.

Questo tipo di attività, oltre ad essere estremamente affascinante e rilassante per i bambini, mira a sviluppare il linguaggio, la memoria, il senso del ritmo, l’imitazione gestuale, la socializzazione.

Altra attività fondamentale e molto utilizzata al nido sono la manipolazione e pedipolazione, utilizzando pasta Didò, impasto di farina e acqua, travasi, colori a dito, tempere, ecc., atte a stimolare tutti i sensi appagando la curiosità e la voglia di scoperta di ciascun bambino.

Intendiamo inoltre avvicinare i bambini ai libri e alla lettura per immagini. Il bambino fin da piccolissimo, legge i libri che trova o che gli vengono offerti, li succhia, li strappa, li mordicchia. Al nido il bambino legge con tutto il corpo, manipola, scambia con i compagni i libri, emette suoni e ascolta con molto interesse l’adulto che racconta le immagini.

Non tralasceremo nel corso dell’anno scolastico, attività quali:

  • LE ATTIVITA’ GRAFICO-PITTORICHE, che verranno proposte a piccolo gruppo con l’utilizzo di pennarelli, pastelli a cera, colori a dito, fogli di varie dimensioni, spugne, timbri ecc…;
  • LA MANIPOLAZIONE: che risponde a molti bisogni dei bambini, stimola la loro creatività, sviluppa competenze sensoriali, motorie, cognitive ed espressive;
  • LETTURA PER IMMAGINI, che aiuta il bambino a conoscere ed esplorare il mondo, e che diventa un mezzo interessante per l’educatrice per parlare, anche con i bimbi più piccoli, di molteplici situazioni ed eventi sui quali un discorso diretto sarebbe difficilissimo;
  • L’ATTIVITA’ MOTORIA: attraverso il gioco senso-motorio si vuole promuovere la conoscenza di sé e aiutare il bambino a percepire il piacere di muoversi e di agire utilizzando il proprio corpo. I percorsi motori, le filastrocche mimate, i girotondi, inoltre, favoriscono la socializzazione.

Ci teniamo a sottolineare che lo svolgimento del progetto può subire variazioni o cambi di direzione in base alle esigenze e agli interessi del gruppo. Quindi non sarà una programmazione rigida ma improntata a una notevole elasticità.

Per integrare il progetto di quest’anno si è pensato ad un laboratorio di attività musicale condotto da Sabrina Ruffini, esperta esterna. L’attività sarà svolta una volta alla settimana a partire dal mese di gennaio.

Formazione Religiosa

È scontato affermare che una scuola parrocchiale abbia nei propri obiettivi la formazione umana e religiosa. E proprio in forza di questa identità intendiamo riflettere su alcuni principi e relative metodologie. Un obiettivo basilare dell’educazione religiosa, importante a partire già dai primi anni di vita, consiste nell’aiutare i bambini a percepire e scoprire dentro di sé ed attorno a sé tutte quelle realtà che sono dominate dalla bellezza, dal mistero, dal senso dell’infinito, dalla percezione che nella vita esiste sì ciò che si sente, si vede e si tocca, ma che poi c’è anche tanto …. altro! Educazione religiosa è guidare il bambino a saper cogliere le cose grandi della vita, ma anche (o soprattutto) i piccoli particolari carichi di significato; è attenzione al senso dello stupore, della meraviglia e del mistero, coinvolgendo le emozioni; è stimolare l’attenzione al bello, alla poesia spesso innata nel bambino, a tutto ciò che è in relazione alla vita più per la qualità e l’essere, che per la quantità e l’avere o il fare. Per questo è stato scelto di non strutturare un tempo specifico per l’insegnamento della religione, perché è l’educatore che sa cogliere e utilizzare momenti e situazioni per far percepire ai bambini il senso profondo delle cose: senso, che se autentico, è “naturalmente” religioso. Si utilizzano per questo alcuni tempi particolarmente sentiti, per tradizione, anche dai bambini, quali il Natale, la Pasqua ed altri momenti di vita religiosa in cui si coinvolge anche la famiglia. La scuola è rispettosa di altre forme di vita religiosa e collabora positivamente per la crescita umana e religiosa di ogni bambino, ben convinta che non esiste un bene superiore ed un bene di seconda mano. Tutto ciò che di bene e di buono esiste, da qualsiasi parte provenga, nasce dal cuore dell’Unico vero Padre di tutti: quello del cielo. Il servizio educativo è aperto all’accoglienza e attento a mettere in atto, a seconda dei bisogni, le strategie più adeguate per favorire l’integrazione di bambini provenienti da altre culture (feste, momenti conviviali, narrazioni, incontri formativi).

I Rapporti con i Genitori

Organi di Gestione e Partecipazione

Nella salvaguardia educativa della specificità dei ruoli, anche i genitori ed i docenti sono invitati a partecipare e rendere sempre migliore la scuola.

Allo scopo sono costituiti i seguenti organismi:

  • IL COMITATO DI GESTIONE: costituito dal Gestore che lo presiede, dalla coordinatrice e un’insegnante di sezione, da 4 genitori eletti in assemblea (due per ogni sezione). Il Comitato di gestione si riunisce non meno di 3 volte all’anno e resta in carica 2 anni.
  • L’ASSEMBLEA DEI GENITORI: viene convocata nel mese di novembre ad attività didattiche avviate. È luogo privilegiato per recepire, informare e confrontarsi su quanto attiene agli obiettivi prioritari della scuola (l’accompagnamento, la crescita e la formazione dei bimbi), nonché le necessità e le problematiche organizzative, tecniche ed economiche della gestione della scuola.
  • L’ASSEMBLEA DELLE INSEGNANTI: si tiene due volte al mese, viene presieduta dal Gestore e vi partecipa tutto il personale educativo della scuola che si confronta e verifica il percorso didattico ed eventuali problemi.

Incontri Individuali

All’inizio e al termine del percorso nido-primavera sono previsti incontri individuali delle insegnanti con i genitori; il primo a scopo conoscitivo, per cercare di avere nei confronti del bambino una uniformità di intervento metodologico; il secondo per verificare il percorso educativo. Inoltre, da quest’anno, il secondo giovedì del mese le insegnanti della sezione primavera sono a disposizione dei genitori che desiderano avere un ulteriore confronto.

Sportello Informazioni

Dall’anno scolastico 2006-07 la nostra scuola ha introdotto il progetto: sportello informazioni.

OBIETTIVO: fornire ai genitori un servizio che possa ricoprire diverse funzioni: dall’avere informazioni inerenti alla scuola, alla possibilità di ascolto e confronto. Dare l’opportunità alle famiglie esterne di visitare la scuola e di avere informazioni al riguardo; nei confronti degli insegnanti favorisce la costruzione di un rapporto sempre armonioso e familiare.

TEMPO: lo sportello è attivo tutti i mercoledì pomeriggio, dalle 16.30 alle 18.30. Si può accedere su appuntamento o presentandosi il giorno prestabilito rispettando l’ordine di arrivo delle persone. Chi avesse difficoltà nella giornata prefissata può prendere contatti con la coordinatrice e concordare un altro momento.

VALUTAZIONE: agli interessati viene rilasciata la documentazione informativa riguardo al Piano dell’Offerta Formativa, al progetto pedagogico dell’anno scolastico in corso e al regolamento interno. Durante lo sportello vengono raccolti diversi tipi di informazioni: riguardo al bambino e alla famiglia, problematiche varie, consigli e proposte, critiche o elogi.

Open Day

La nostra scuola organizza due giornate open day per le persone interessate al nostro servizio: l’ultimo mercoledì del mese di settembre dalle 17 alle 18.30 e il secondo sabato dopo il rientro dalle vacanze natalizie dalle 9 alle 12, per favorire la conoscenza dei nostri ambienti e del nostro Progetto Pedagogico.

Incontri Formativi

Uno degli obiettivi che ogni anno la nostra scuola persegue è quello di affiancare, aiutare e sostenere i genitori nel difficile compito educativo che accompagna la crescita dei loro bimbi. A questo proposito, il Gestore e le insegnanti si confrontano frequentemente per valutare le difficoltà e trovare punti di raccordo con le famiglie.

Da alcuni anni la nostra scuola ha promosso al proprio interno incontri formativi con esperti in ambito educativo allo scopo di informare e supportare le famiglie e il personale docente, aperti anche alla comunità e al territorio.

Laboratori

Da diversi anni la scuola organizza laboratori creativi solo per genitori all’interno della propria struttura. È un’occasione per favorire l’incontro, la conoscenza, lo scambio tra i genitori stessi e tra genitori e insegnanti. Abbiamo constatato negli anni che questa iniziativa, permettendo al genitore e alle insegnanti di trascorrere alcune ore insieme, favorisce un rapporto sempre più collaborativo. Per i genitori e i bambini delle sezioni nido e primavera viene organizzato un laboratorio inerente al progetto didattico. In questo laboratorio vengono allestiti diversi angoli: manipolativo, grafico pittorico, pittura su stoffa, ecc. Le insegnanti in questa occasione ripropongono alcune attività didattiche svolte con i bambini durante l’anno. Questa esperienza viene proposta da diversi anni, e viene considerata da tutti utile e interessante, distensiva e divertente. Solitamente viene organizzata nel parco della scuola, il primo o il secondo sabato di giugno, al pomeriggio. Come scuola siamo disponibili e attenti a ricercare sempre nuove modalità affinché il genitore sia attivo, propositivo, collaborativo, interessato al percorso formativo del proprio bambino e del contesto nel quale cresce e trascorre la maggior parte del tempo della sua giornata.

I Rapporti col Territorio

Il Nido d’Infanzia “Maria Ausiliatrice” nella Comunità

La complessa vita dei nostri tempi con i suoi ritmi ed infiniti “bisogni”, vissuta poi prevalentemente nell’ambito cittadino, rende sempre più occasionali e superficiali le relazioni umane e quanto di positivo da questa ne potrebbe scaturire. Il servizio educativo cerca di essere attento a cogliere le opportunità che potrebbero essere d’aiuto alle famiglie per una maggiore consapevolezza del progetto educativo ed una più cosciente e mirata scelta pedagogica.

Come spesso accade nella vita dei paesi ed in particolare con famiglie giovani ed in mobilità geografica, non sempre esiste una conoscenza fra di loro prima dell’inserimento scolastico. È proprio la scuola che offre una importante opportunità per la conoscenza tra i bambini, ma anche (o soprattutto) tra le famiglie che vi si ritrovano coi loro figli. In particolare i momenti di ingresso e di uscita, laboratori, le assemblee dei genitori e varie feste nel corso dell’anno scolastico creano momenti di incontro, conoscenza e scambio.

Progetto Cerchio

Una grande risorsa che il Comune di Fusignano possiede, e mette anche a disposizione della nostra scuola, è la struttura del “CERCHIO”: un laboratorio molto attrezzato, dove una atelierista è disponibile per progetti ed attività creative rivolte al mondo della scuola.

Progetto Biblioteca

La Biblioteca comunale “Piancastelli” di Fusignano conferma la disponibilità a proseguire il proficuo rapporto di collaborazione avviato con la nostra scuola da diversi anni, mettendo a disposizione delle insegnanti e dei bambini il proprio patrimonio e le proprie competenze, in modo da favorire l’avvicinamento al libro e alla lettura.

Anche i bimbi della sezione primavera con l’arrivo della bella stagione potranno fare qualche uscita in biblioteca e grazie alla collaborazione del personale, potranno portare in sezione i libri che li incuriosiscono di più e tenerli per un po’ di tempo.

Le uscite in biblioteca sono mirate a far comprendere ai bambini l’importanza del libro, cioè a mettere in risalto l’esistenza di un luogo in cui questi “tesori” vengono curati e custoditi, ove ognuno può recarsi ad attingere conoscenza e divertimento.

Durante i mesi estivi la bibliotecaria Elisabetta, si rende disponibile a continuare gli appuntamenti de “L’Angolo del Mangialibri” all’interno della nostra scuola (esperienza cominciata con successo nel 2008).

Continuità Verticale e Orizzontale

Nella seconda parte dell’anno verranno creati momenti di interazione con la Scuola dell’Infanzia: svolgeremo alcune attività con i bambini della sezione materna 3 anni (scoiattoli), più vicini per età, conosceremo le nuove figure di riferimento, gli ambienti, la sezione, il salone, il giardino esterno, condivideremo con loro alcuni momenti di routine e alcuni laboratori. Tutto questo agevolerà un passaggio sereno l’anno scolastico successivo.

La nostra scuola è in relazione con gli Enti locali: il Comune di Fusignano, i Servizi Sociali, l’Istituto Comprensivo “L. Battaglia”. In particolare si cercano opportunità e momenti di collaborazione e incontro coi bimbi e le educatrici del Nido Comunale e della Scuola dell’Infanzia Statale, attraverso i progetti di continuità messi in atto quando alcuni bambini, su richiesta della famiglia, devono fare, l’anno scolastico successivo, il passaggio da una struttura all’altra.

Le Attività del Gruppo di Lavoro

Il gruppo di lavoro ha un ruolo centrale nell’organizzazione del contesto educativo e nella predisposizione della progettazione

Il gruppo di lavoro è composto dalle educatrici titolari di sezione, le insegnanti della scuola dell’infanzia e la coordinatrice pedagogica.

Il gruppo di lavoro individua in maniera ragionata:

  • gli obiettivi e le strategie relative alla partecipazione e alle modalità di rapporto con le famiglie, in un’ottica di promozione, sostegno e affiancamento della genitorialità.
  • le modalità con cui si realizza il raccordo con la rete delle istituzioni del territorio, tenendo conto della più ampia programmazione dei servizi in esso presente.
  • autovalutazione dei progetti svolti, volta al miglioramento della qualità del servizio
  • elaborazione e aggiornamento del progetto pedagogico (in riferimento agli esiti dell’autovalutazione)
  • gruppi di lavoro educativi teorici, operativi, pluridisciplinari (educatori, ausiliari, gestore, ecc)
  • gruppi di lavoro con la presenza del coordinatore pedagogico Fism per il confronto in merito ad attività di progettazione e la condivisione di alcune osservazioni
  • verifiche collegiali mensili per confrontare e valutare il lavoro svolto
  • presenza di strumenti per facilitare il lavoro (ordine del giorno condiviso, piano di lavoro)
  • presenza di momenti di confronto tra il personale educativo sugli esiti dell’osservazione
  • collaborazione con i servizi sociali e sanitari in interventi di disagio, sostegno ai bambini con bisogni speciali
  • confronto tra operatori di più servizi (es. rete con altre agenzie educative, enti, servizi, associazioni di volontariato

N.B. Ognuno di questi incontri è documentato da un verbale di riunione.

L’Osservazione

È uno strumento privilegiato in quanto descrive in maniera “storica” gli effettivi avanzamenti delle situazioni di partenza, in presenza di comportamenti rispetto alle singole prestazioni, risposte a stimoli, personalità globale del bambino. L’osservazione da parte dell’insegnante può essere:

–     occasionale se svolta nell’attività quotidiana per assumere informazioni di carattere generale;

–     sistematica se legata a precisi schemi di riferimento che permettono di classificare i fenomeni osservati.

All’inizio di ogni anno scolastico dopo un attento periodo di osservazione, viene ipotizzato un progetto didattico che possa rispondere ai bisogni effettivi riscontrati in “quei particolari bambini”. Esso viene realizzato seguendo criteri di estrema flessibilità e costante verifica dei risultati e dei processi in atto per poter essere in grado, in ogni momento, di apportare eventuali correzioni e modifiche.

I mesi di settembre e di ottobre sono prevalentemente dedicati all’osservazione occasionale e sistematica dei bambini per comprenderne i livelli di competenza, gli stili cognitivi, l’autonomia operativa.

I luoghi privilegiati per l’osservazione occasionale sono il cortile, il bagno, il refettorio, la sezione e il salone dove le metodologie preferite sono il gioco libero e strutturato.

Per l’osservazione sistematica sono utilizzati i seguenti indicatori:

  • autonomia operativa
  • motricità e corporeità
  • ambito cognitivo
  • gioco
  • linguaggio
  • sviluppo percettivo
  • vita relazionale ed affettiva
  • socializzazione.

Documentazione

La raccolta delle informazioni si concretizza nella documentazione per poter così avere un quadro certo e oggettivo del lavoro svolto; costituisce inoltre un valido supporto per la costruzione di una memoria della scuola. Si documenta:

–     per e con i bambini attraverso gli elaborati dei bambini in modo che possano riesaminare le loro esperienze; oppure attraverso dei video o delle fotografie realizzati durante le attività;

–     per la famiglia per stabilire una continuità educativa. Le modalità sono varie: dagli elaborati dei bambini alla realizzazione di video o di fotografie;

–     per i docenti, per un confronto che costituisce un momento di verifica;

–     per la scuola, attraverso la compilazione di un diario quotidiano sulle attività svolte, per costruire anno dopo anno la nostra storia scolastica.

Strumenti

  • Alla fine dell’anno scolastico ogni bimbo costruirà i suoi “libri personali” che potranno essere oggetto di conversazione e rielaborazione continua, dando la possibilità al bambino di confrontarsi con le proprie emozioni e di esternarle.
  • I libri personali conterranno le foto ed elaborati più belli e significativi dell’anno scolastico.
  • Come documentazione scolastica ogni anno creiamo il diario di bordo che contiene le foto, i ricordi e i momenti più significativi dell’anno scolastico.

La Valutazione

La valutazione può divenire un’occasione per elaborare in forma sintetica e con sguardo critico un’immagine globale del servizio. Questo modo di intendere la valutazione come momento per riflettere sugli effetti di un certo programma gestionale ma anche per discutere della qualità di questo programma gestionale, è argomento che il nostro servizio sta analizzando, al fine di poter applicare una adeguata metodologia. In particolare, l’auto-valutazione è il luogo della rielaborazione dell’agire educativo nel gruppo; sollecita l’azione di de-costruzione e ri-costruzione dell’identità educativa del contesto, favorendo l’emergere dei significati e la loro condivisione; assegna senso e valore agli eventi, processi e azioni messi in campo nella quotidianità e nel percorso annuale; consente inoltre di uscire dall’autoreferenzialità per andare verso la leggibilità e la visibilità dell’intervento svolto dal servizio nel territorio. Complessivamente, la pratica della valutazione intende rinforzare il valore e l’utilità del confronto nel gruppo di lavoro di nido, rappresentando un’occasione, non formale, che ne rafforza l’identità.

Al momento la restituzione delle informazioni e dei dati che derivano dall’osservazione e dalla documentazione prevede momenti di discussione del gruppo di lavoro educativo, attraverso cui vengono tracciate le riflessioni e le azioni da mettere in atto. Si crea pertanto una interazione continua tra le valutazioni condivise e le pratiche che gli operatori modificano o migliorano. Durante i colloqui o le assemblee si invitano i genitori ad esprimere sensazioni e percezioni riguardo alla qualità della vita alla sezione primavera.

L’intenzionalità educativa si esplicita anche con la volontà di capire gli esiti delle esperienze proposte ai bambini. La valutazione si riferisce agli aspetti più qualitativi e sociali dell’apprendimento ed implica un più diretto coinvolgimento della soggettività dell’adulto e della sua capacità interpretativa.

La valutazione tende a conoscere la personalità del bambino nel suo complesso e specificamente le caratteristiche dello sviluppo emotivo e affettivo.

La valutazione è supportata dalle pratiche dell’osservazione e della documentazione che, in maniera integrata, debbono concorrere alla migliore conoscenza del singolo bambino, in maniera da rispondere puntualmente ai suoi effettivi bisogni.

La valutazione, in tal senso, è relativa:

1) agli apprendimenti dei bambini; 2) al sistema, cioè valutazione del raggiungimento delle finalità che ci si è dati all’inizio dell’anno, definite nella progettazione educativa didattica. Questa valutazione coinvolge sia il gruppo che il percorso formativo. L’analisi va fatta in base alle finalità del percorso formativo, cioè vogliamo sapere se la proposta formativa è funzionale sia al gruppo che abbiamo sia agli obiettivi che ci siamo dati. È importante effettuare la valutazione in itinere e a fine percorso.

Strumenti di Lavoro

  • schede di osservazione;
  • progettazione educativa didattica (piano di lavoro annuale);
  • scheda per il primo colloquio conoscitivo;
  • librone finale.

La documentazione si costruisce per avere consapevolezza di ciò che si è fatto e quindi del proprio processo di crescita. È possibile accompagnare ogni compito che il bambino fa o ha fatto con la narrazione di ciò che ha fatto. La narrazione può diventare per un bambino di due anni uno strumento significativo di consapevolezza. Con la verbalizzazione avviene anche il passaggio alla simbolizzazione.

La documentazione è importante per i bambini, per insegnanti e genitori. Esso deve contenere: dati relativi alle schede di osservazione, supporti multimediali come registrazioni video e fotografie, elaborati dei bambini. Librone dunque ha un doppio valore: di documentazione e di autovalutazione; l’identità di ognuno di noi è sociale, cioè ci identifichiamo con ciò che sappiamo fare. Il libro con tutte le attività fatte, per il bambino è fonte di grande soddisfazione, soprattutto nel confronto col presente.

Durata del Progetto Pedagogico

Il presente progetto pedagogico è stato realizzato nell’anno scolastico 2019, in ottemperanza alla direttiva regionale, rimane valido per una durata di tre anni.

Al termine di tale periodo esso verrà rivisto e aggiornato al fine di una sua sempre maggiore contestualizzazione.

Il gruppo di lavoro

I bambini

La coordinatrice pedagogica

Dott.ssa M. Elena Tassinari