Psicomotricità

PROGETTO P.LU.S.

Attività motoria nella scuola dell’Infanzia

L’Associazione senza fine di lucro “P.Lu.s.”, in collaborazione con il mondo P.G.S. e varie realtà della provincia di Ravenna, pone alla sua cortese attenzione il Progetto “ATTIVITA’ MOTORIA NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA” sviluppato nella nostra regione dalle Polisportive Giovanili Salesiane, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e dal Ministero dell’Interno.

Il Progetto, che vanta un’esperienza decennale nella Provincia di Ferrara e che è stato sviluppato in collaborazione con l’Università di Ferrara – Facoltà di Scienze Motorie, ha coinvolto negli ultimi anni anche nel comprensorio lughese decine di sezioni che hanno condiviso il percorso progettuale educativo. Le esperienze elaborate in questi anni sono state raccolte in un libro curato dalla prof.ssa Franca Marzocchi Perini dal titolo “Crescere …. Giocando – Guida didattica per l’educazione motoria nelle scuole dell’infanzia”, testo utilizzato a livello nazionale per la formazione degli esperti e degli insegnanti da parte del Coni e dagli altri Enti di promozione sportiva.

Il Progetto, che si sviluppa sull’intero anno scolastico a partire dal prossimo  ottobre 2019, prevede incontri settimanali per fasce di età omogenee tenuti da esperti laureandi/laureati in Scienze Motorie che hanno seguito il percorso di formazione ed aggiornamento sviluppato dalle Polisportive Giovanili Salesiane in collaborazione con il mondo universitario ferrarese e con il Coni di Ferrara .

In particolare il Progetto prevede:

  • Incontri settimanali da ottobre 2019 a maggio 2020 per fasce di età omogenee della durata di 30 minuti (3 anni) e 45 minuti (4-5 anni);
  • Suddivisione dell’intero periodo annuale in due cicli: 1° ciclo di n.14 interventi da  ottobre 2019 a gennaio 2020 – 2° ciclo di n.14 interventi da febbraio 2020 a maggio 2020;
  • Disponibilità per la realizzazione di una Festa finale al termine dei corsi;
  • Possibilità di elaborare un percorso di aggiornamento per gli insegnanti con la partecipazione di docenti provenienti dal mondo universitario ferrarese.

PREMESSA

di Franca Marzocchi Perini, docente di “Teoria, tecnica e didattica dell’età evolutiva” nel corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Ferrara

L’attività motoria è importante fin dai primi anni di vita del bambino e concorre in misura significativa a migliorare la qualità della vita degli individui. Corpo e movimento costituiscono un nucleo fondamentale per lo sviluppo del bambino: le esperienze motorie e il modo in cui vive e percepisce il proprio corpo condizionano la costruzione di quell’unità sensoriale, fisica, affettiva e intellettiva fondamentale per il suo equilibrio e la sua integrità. Ne deriva che l’identità si struttura fondamentalmente attraverso l’esperienza corporea: l’Io diventa Sé grazie alla presa di coscienza della propria corporeità che si realizza nell’agire, nel sentire, nel fare, nell’esplorare, nel comunicare.                                              

È attraverso il piacere del movimento, dell’azione, del gioco che vengono plasmate nei bambini molte caratteristiche personali: la costruzione della loro identità dipende molto da come e da quanto hanno giocato, da quanto hanno appreso e sviluppato giocando.  

Sul versante organico e della salute, l’attività motoria ricopre un ruolo determinante nel promuovere, già in età infantile, positive abitudini igienico-sanitarie: sperimentare il piacere del movimento porterà con ogni probabilità i bambini a scegliere, da adulti, sani stili di vita attiva.                                   

Queste considerazioni portano a valutare con ulteriore consapevolezza la centralità dell’educazione motoria già dai primi anni della scuola dell’infanzia.

Per potenziare, proprio in questa fascia di età, gli itinerari educativi dell’ambito motorio le Polisportive Salesiane, in collaborazione con il mondo accademico, hanno elaborato il progetto “Attività Motoria nelle Scuole Materne”, un programma di intervento nelle Scuole dell’Infanzia che prevede di affiancare i docenti delle scuole con esperti di Educazione Motoria. Il progetto, inoltre, si pone come risposta coerente alle ultime “Indicazioni nazionali” che prevedono, nel campo di esperienza “Corpo, movimento, salute”, una gamma di obiettivi di apprendimento strettamente correlati con l’esperienza motoria.      

Gli esperti che affiancheranno i docenti scolatici dovranno:

  • favorire lo sviluppo degli obiettivi di cui sopra mettendo a disposizione le proprie specifiche competenze;
  • pianificare gli interventi inserendoli nella programmazione della scuola e della sezione;
  • promuovere e collaborare alla realizzazione di momenti/incontri ludici e spettacoli finali in cui gli alunni, nel gioco e nelle attività sperimentate durante il progetto, possano mostrare anche ai genitori le competenze acquisite e le abilità maturate.

Consapevole della delicatezza e complessità del ruolo degli esperti di educazione motoria nella Scuola dell’Infanzia, la società “PGS Scuola dell’Infanzia” organizzerà periodicamente, per i docenti e gli esperti, incontri di formazione e aggiornamento inerenti alle competenze tecnico-professionali, metodologiche, didattiche e relazionali.

Progetto “Attività Motoria nelle Scuole Materne” 

Premessa

L’educazione motoria nella scuola materna assume un ruolo fondamentale nel processo educativo poiché attraverso il movimento il bambino conosce sé stesso e il mondo che lo circonda. L’attività motoria va svolta in forma ludica; il gioco infatti è fondamentale come espressione spontanea perché permette al bambino di divertirsi e nello stesso tempo all’educatore di perseguire i suoi obiettivi didattici. Attraverso le attività di gruppo, inoltre, il bambino si confronta con gli altri e sperimenta le prime regole sociali: impara, ad esempio, a rispettare i propri compagni e l’ambiente che lo circonda, avviandosi a superare il proprio innato egocentrismo. Una corretta educazione motoria praticata in età prescolare, non solo contribuisce allo sviluppo organico, ma stimola la maturazione psico-intellettiva favorendo quindi la formazione individuale.

Metodologia

Metodo

Il percorso formativo è strutturato secondo la successione di una serie di unità di apprendimento. La programmazione educativa è incentrata sulla figura di un personaggio di fantasia: Dino Imbianchino. Il racconto delle sue avventure permette agli educatori di creare l’ambientazione dell’intervento educativo. Ogni lezione, infatti, viene introdotta dall’insegnante come se fosse il racconto delle avventure di questo personaggio fantastico, protagonista di azioni/gioco di differenti tipologie. Di volta in volta, sulla base del feedback ricevuto, l’educatore decide se proseguire nell’avventura e nell’ambientazione precedente, approfondendo l’unità didattica e rinforzando gli argomenti trattati nelle lezioni precedenti, o se passare ad una nuova avventura e ambientazione per affrontare una nuova unità di apprendimento.

Strumenti metodologici

Giochi senso-motori

  • Di conoscenza
  • Di movimento
  • Di espressione

Giochi simbolici

  • Di interpretazione / di imitazione (animali, ruoli ecc.)
  • Di drammatizzazione di una storia, di una fiaba, di un’esperienza

Giochi motori strutturati (percorsi, circuiti)

Giochi liberi e guidati

Giochi tradizionali

Struttura della lezione: le azioni /gioco

Giochi a corpo libero (senza attrezzi)

  • Conoscenza del proprio corpo e dell’ambiente
  • Organizzazione spazio e tempo

Giochi con l’ausilio del pallone

  • Coordinazione oculo manuale e segmentaria (destrezza – mira)
  • Percezione delle varie parti del corpo

Giochi con l’ausilio del cerchio

  • Coordinazione oculo manuale e segmentaria (destrezza)
  • Organizzazione spazio tempo

Giochi motori strutturati con l’ausilio di vari attrezzi

  • Coordinazione dinamica generale
  • Sviluppo e ampliamento degli schemi motori di base (alfabeto motorio)

Giochi di gruppo e tradizionali

  • Organizzazione spazio tempo
  • Strutturazione di ruoli nel gioco
  • Rispetto e comprensione delle regole
  • Giochi di interpretazione e imitazione
Obiettivi

Percezione del corpo (il sé corporeo)

  • Percepire e prendere coscienza del corpo in maniera globale e segmentaria
  • Conoscere e nominare correttamente le parti del corpo su di sé, sugli altri e su immagini
  • Rappresentare graficamente il corpo
  • Sperimentare, conoscere, differenziare e verbalizzare le modalità di percezione sensoriale (4 – 5 anni) (conoscere i 5 sensi)
  • Percezione e controllo del tono muscolare (lanciare forte – lanciare piano, colpire forte – colpire piano, ecc.)
  • Sviluppare gradualmente il controllo posturale

Organizzazione spazio tempo (il corpo nello spazio e nel tempo)

  • Conoscere ed utilizzare correttamente i parametri spaziali (davanti/dietro, vicino/lontano, dentro/fuori, sopra/sotto, ecc.)
  • Collocarsi in diverse posizioni in rapporto allo spazio, agli altri e/o agli oggetti
  • Conoscere ed utilizzare correttamente la successione temporale delle azioni (contemporaneamente, prima e dopo, lento e veloce, ecc.)
  • Conoscere la destra e la sinistra del proprio corpo (5 anni)

Coordinazione oculo manuale e segmentaria

  • Sviluppo della motricità distale fine (destrezza)
  • Sviluppo delle capacità di coordinare i vari segmenti corporei in rapporto alle valutazioni visive
  • Sviluppo della capacità di mira

Coordinazione dinamica generale (alfabeto motorio)

  • Conoscere gli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, rotolare, ecc.)
  • Sperimentare le diverse possibilità di andature in relazione a parametri di spazio (quadrupedia, rotolamenti, salti, ecc.)
  • Utilizzare correttamente gli schemi motori in relazione agli oggetti (passare sopra o sotto la panca, strisciare sopra la panca, ecc.)
  • Conoscere e controllare l’equilibrio del proprio corpo

Uso espressivo del corpo

  • Comprendere il linguaggio dei gesti

Interazione nel gruppo

  • Partecipare al gioco, rispettando indicazioni e regole
  • Stimolare l’interazione e la cooperazione con gli altri
  • Assumere ruoli diversi nel gioco
Verifica

Durante lo svolgimento del progetto nel corso dell’anno scolastico sono previste delle verifiche di natura diversa attraverso:

  • Osservazioni, fatte durante la lezione, atte a valutare il livello di partecipazione e di impegno oltre che il linguaggio corporeo del bambino
  • Verbalizzazione grafica di particolari situazioni vissute durante le attività motorie
  • Schede opportunamente calibrate e predisposte dagli esperti insieme ai docenti interni

Organizzazione

Le attività sono svolte in gruppi omogenei, ossia formati da bambini della stessa età e quindi con capacità e conoscenze simili.

Spazi

Si prevede l’utilizzo di spazi interni alla struttura scolastica (aule e palestre), ma anche delle aree esterne cortilive finalizzate a rafforzare la valenza formativa attraverso il contatto diretto con la natura.

Strumentario

  • Corpo degli alunni
  • Materasso
  • Cerchi
  • Palloni
  • Palline
  • Funicelle
  • Birilli
  • Coni
  • Panchine

Materiale povero e/o di recupero opportunamente costruito dagli alunni